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Gallipoli, nuovo progetto Garavano in porta

Ci vuole maggiore sicurezza nel pacchetto arretrato: il primo provvedimento adottato dal «Principe» è l’innesto del portiere ispano-argentino Garavano, 25 anni, al posto di Sciarrone, che si accomoda in panchina dopo quattro gare (tre da titolare) in cui è stato sfortunato protagonista. Soprattutto, inutile sottolinearlo, servirebbe concentrazione massima fino al 90' contro l’Ancona (stasera al Via del Mare)
• Arbitri del sesto turno di serie B di calcio
Gallipoli, nuovo progetto Garavano in porta
di STEFANO LOPETRONE 

GALLIPOLI - Con gli uomini contati, ma con il morale alto. Dopo quattro pareggi e una sconfitta è arrivato il momento del bottino pieno per il Gallipoli. Di Gennaro e compagni si presentano all’ennesimo esame di maturità in difficoltà. Beppe Giannini è in piena emergenza: deve far fronte al doppio impegno settimanale, considerare gli affanni e gli acciacchi di alcuni calciatori, fronteggiare gli infortuni dell’ultimo momento, capire a che cosa è dovuto il blackout che coglie sistematicamente la squadra quando è in vantaggio. In compenso può fare affidamento su alcune certezze: la crescita costante nell’ultimo mese, lo stato di forma dei suoi calciatori più agili e tecnici, la consapevolezza dei calciatori di essere sulla buona strada e soprattutto la bontà del gioco espresso in campo. Trame divertenti ed efficaci, che portano spesso il triangolo offensivo (considerando Mounard vertice basso dell'attacco) alla conclusione, ma che non bastano a vincere le gare. 

Ci vuole maggiore sicurezza nel pacchetto arretrato: il primo provvedimento adottato dal «Principe» è l’innesto del portiere ispano-argentino Matias Garavano, 25 anni, al posto di Carlo Sciarrone, che si accomoda in panchina dopo quattro gare (tre da titolare) in cui è stato sfortunato protagonista. Soprattutto, inutile sottolinearlo, servirebbe concentrazione massima fino al novantesimo e oltre. Contro l’Ancona (stasera al Via del Mare), per tutta una serie di fattori, sarà emergenza. In questo momento del campionato e nella situazione particolare del Gallipoli, che può disporre di pochi titolari e pochi rincalzi, l’assenza di un solo giocatore provoca un vero e proprio effetto domino. È quel che ha dovuto affrontare Giannini alla vigilia della sesta giornata. Pederzoli, regista del centrocampo e ago della bilancia tattica jonica, sta male: a Vicenza è dovuto uscire anzitempo dal campo per un problema muscolare che difficilmente si può recuperare in due giorni. Un’as - senza pesante. Il tecnico è di fronte ad un bivio: non potendo contare sugli acciaccati Moro e D’Aversa dovrà confermare il modulo, ricostruendo ex novo il centrocampo, o cambiare schieramento, pensando magari ad un 4-4-2. Nel primo caso, il più probabile, Viana dovrà prendere il posto di Pederzoli e Scaglia scalare a centrocampo: l’inne - sto sarebbe Franchini, che in posizione di laterale sinistro ha già giocato a Grosseto (ma potrebbe scendere in campo come terzino anche Smit, sia pur non completamente recuperato). Diversamente, Giannini sarebbe costretto a scegliere il 4-4-2, e le soluzioni sarebbero più variegate. Il tecnico romano potrebbe a questo punto optare per la conferma del blocco difensivo: Smit e Mounard potrebbero giocare all’esterno del centrocampo, Mancini e Viana in mezzo; Di Gennaro e Ginestra avanti. Il guaio è che bisogna fare i conti anche con le difficoltà di recupero di Ginestra, che nel post-gara soffre sempre al ginocchio sinistro: il bomber puteolano non dovesse farcela, Mounard potrebbe restare l’unico compagno di reparto di Di Gennaro. Al di là delle alchimie tattiche, ciò che non deve assolutamente cambiare rispetto alle ultime due giornate è l’atteggiamento propositivo mostrato. Giannini è riuscito infatti ad inculcare la mentalità del bel gioco e la voglia di proporsi con le idee chiare in fase offensiva. L’Ancona ritorna dopo appena un mese al Via del Mare e si propone con la stessa mentalità dei salentini. Ad agosto però il tentativo di giocare a viso aperto si rivelò velleitario contro il Lecce (finì 3-0 per i giallorossi). Nel frattempo però i marchigiani hanno acquisito sicurezza nel proprio gioco offensivo grazie a tre vittorie consecutive, tra cui la perla contro l’Em - poli. Rispetto a sabato scorso, quando Mastronunzio e compagni si sono inchinati al Padova, Salvioni (beato lui) potrà praticare il turnover. Tre le variazioni: Pisacane per Cristante, Schiattarella per Miramontes, Camillucci per De Falco. Il tecnico è stato criticato per l'atteggiamento spregiudicato della difesa, spesso troppo alta. Salvioni però non si smentisce: «L’Ancona è una squadra organizzata per schierare una difesa corta e in linea. La sconfitta rimediata a Padova non cambia nulla per noi: continueremo a giocare a modo nostro. Aspettare l’offensiva avversaria non è nelle mia filosofia. Dovremo però stare attenti al Gallipoli», ha detto ieri l’alle - natore anconetano. «Ha fatto un ottimo mercato e non è assolutamente allo sbando. Giannini, tra l’altro, ha mantenuto la mentalità vincente che aveva da calciatore».

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