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Martedì 26 Settembre 2017 | 07:38

Ventura: occhio oggi all'Atalanta

Diretta della partita
Eccole le partite da vincere. Il vero campionato del Bari nella serie A di calcio. Dopo il Bologna tocca ad Atalanta e, fra tre giorni, Cagliari. Tutte e due al «San Nicola». Finora i biancorossi non hanno mai perso e nemmeno vinto. Diciamo che sarebbe ora di cominciare a cancellare il primo degli zero. Occhi sempre ben aperti, però. Il tecnico lo sa bene: «Vogliamo vincere. Ma serve un Bari tonico e convinto»
Ventura: occhio oggi all'Atalanta
di ANTONELLO RAIMONDO

BARI - Eccole le partite da vincere. Quelle in cui si parte ad armi pari. Il vero campionato del Bari. Dopo il Bologna tocca ad Atalanta e, fra tre giorni, il Cagliari. Tutte e due al «San Nicola». Finora i boancorossi non hanno mai perso e nemmeno vinto. Diciamo che sarebbe ora di cominciare a cancellare il primo degli zero.

Occhi sempre ben aperti, però. Perché la foga, specie se mista a impazienza, può fare più danni... della grandine. Ventura questo lo sa bene. E, conoscendo l’attenzione con la quale prepara le partite sul piano tattico, non c’è dubbio che avrà certamente messo in guardia i suoi sui rischi di una partita che facile è solo nella testa di chi mastica poco calcio.

Una curiosità nel cuore di una partita importante. È la prima volta che il Bari schiera il 4-4-2 con due esterni puri (Langella e Alvarez). Anche contro il Bologna Ventura scelse questo sistema di gioco ma la posizione di Allegretti finì, indubbiamente, con l’annacquare i vantaggi di due centrocampisti di fascia che si travestono da attaccanti.

Ventura, che Bari sarà?

«Servirà un buon Bari, c’è voglia di fare e di centrare la prima vittoria. Spero di vedere un giusto approccio alla gara, serenità e maturità. Il risultato è importante ma in questo momento del campionato conta molto anche la prestazione».

Contro il Palermo da questo punto di vista è stato fatto un passo indietro? Sarebbe stato contento di una vittoria?

«Cerco di essere coerente. Per il risultato sì ma non per gli ultimi trenta minuti di gioco. Potevamo fare meglio in fase di possesso palla e rispetto a Milano ci sono mancate le ripartenze. Il Bari è competitivo se gioca, non se si difende».

Che partita si aspetta?

«Contro l’Atalanta sarà una partita assolutamente difficile. Ho visto giocare i bergamaschi nelle prime tre giornate, esprimono un buon calcio e hanno perso in maniera incredibile. Lo zero in classifica è bugiardo e avranno voglia di riscatto. Sembrano come tipo di gioco il Bari dello scorso anno, poi hanno giocatori di qualità come Guarente, Padoin, Doni, Acquafresca, Tiribocchi. Per raggiungere un buon risultato servirà una partita più attenta ai dettagli e più accorta rispetto alla gara di Milano. Dobbiamo giocare da squadra altrimenti rischiamo di essere spazzati».

Quanto è importante questa partita?

«È importante per due motivi. Una vittoria ci porterebbe a sei punti dall’Atalanta e confermerebbe le potenzialità di questa squadra. Sono curioso di vedere come ci comporteremo, mi aspetto risposte importanti».

Due gare in casa: firmerebbe per quattro punti?

«Se dovessero venire sarebbero ben accetti. Ma preferisco non firmare e giocarmi al massimo le due partite».

Barreto ci sarà dal primo minuto?

«Lo spero, il Bari ha bisogno di Barreto, Barreto ha bisogno del Bari. Non credo comunque che il giocatore possa reggere 90 minuti. In queste tre partite daremo spazio a tutti e quattro i nostri attaccanti».

Langella avrà in regalo la prima maglia da titolare di questa stagione?

«Vediamo, non ho ancora deciso. Il discorso tecnico mi porta in una direzione ma bisogna valutare anche altre cose».

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