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Gallipoli sciupa due gol di vantaggio a Vicenza

Nella quinta giornata della serie b di calcio, i salentini vanno in vantaggio nel primo tempo con Sosa (25'). Nella ripresa raddoppiano con Di Gennaro (55'). poi subiscono il ritornodei veneti: Paonessa dimezza (79'), Brivio agguanta gli ospiti poco dopo (82'). Nel prossimo turno (martedì 22 alle ore 20,45), c'è Gallipoli-Ancona


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Gallipoli sciupa due gol di vantaggio a Vicenza
VICENZA-GALLIPOLI 2-2 (0-1 nel primo tempo)

Vicenza: Fortin; Minieri, Zanchi, Di Cesare, Brivio; Rigoni (11’ st Gavazzi), Signori, Fabiano (1’ st Urbano); Botta; Bjelanovic, Sgrigna (23’ st Paonessa). A disp. Frison, Foro’, Mora, Margiotta. All. Maran.
Gallipoli: Sciarrone; Sosa, Abbate (38’ st Tagliani), Grandoni, Scaglia; Mancini, Pederzoli (18’ st Smit), Viana; Mounard, Ginestra (41’ st Franchini). A disp. Garavano, Pianu, Depetris, Tarantino. All. Giannini.
Arbitro: Doveri di Roma.
Reti: pt 25’ Sosa; st 11’ Di Gennaro, 34’ Paonessa, 37’ Brivio.
Note: cielo coperto, terreno in discrete condizioni. Al 41’ espulso Minieri per doppia ammonizione. Ammoniti Pederzoli e Bjelanovic per gioco falloso. Spettatori 6.749 (5.596 abbonati) per un incasso complessivo di 49.151,00 euro. Circa 100 i tifosi del Gallipoli. Angoli 6-4 per il Gallipoli.
DI ANTONIO BOELLIS

VICENZA - La nave Gallipoli continua a viaggiare a corrente alterna: straripante per oltre un’ora e ingessata nei minuti finali. Anomalie di una squadra che a Vicenza raccoglie un altro punticino, il quarto della stagione, e strappa applausi, ma si dispera per l’ennesima follia che in tre minuti ha cancellato sogni e speranze di centrare la prima vittoria in serie B. Finisce 2-2 e le modalità del pareggio rasentano l’assurdo, dato che a dieci minuti dalla fine la squadra di Giannini era in vantaggio 2-0 e in superiorità numerica per l’espulsione di Minieri al 42’ del primo tempo (doppia ammonizione). Salentini padroni del campo per oltre un’ora, dunque, poi le gambe e la testa sono andate in tilt, probabilmente per un eccesso di sicurezza e forse anche di presunzione. Un film già visto. Il Vicenza deve dire grazie a Paonessa, subentrato nella ripresa, autore di un gol, di un assist e di una traversa su punizione. Se non ci fosse stato lui il Gallipoli sarebbe in festa.

I due tecnici si sfidano a carte scoperte: Giannini ripropone il 4-3-1-2 con Mounard alle spalle della coppia De Gennaro-Ginestra; un sistema di gioco molto elastico e trasformabile in qualsiasi momento grazie ai continui movimenti verticali di Mounard, alla mobilità di Ginestra e agli inserimenti di Viana. Maran, che deve fare a meno di ben sei infortunati, risponde con le stesse armi anche se il suo centrocampo è lento e compassato. Nel 4-3-1-2 Botta fa il trequartista, Bjelanovic e Sgrigna le punte, ma tutti e tre non creano mai un pericolo dalle parti di Sciarrone, merito anche di un Gallipoli aggressivo a centrocampo. Il terzetto tutto muscoli e corsa Mancini-Pederzoli-Viana è un sistema d’allarme che fa dormire sonni tranquilli alla difesa.

Insomma: Gallipoli padrone del campo, Vicenza impacciato, lento e sconclusionato. Il merito è anche di Giannini che disegna una squadra votata all’attacco, che in 20 minuti crea due limpide occasioni per passare in vantaggio: al 4’ con Mancini (ruba palla a Brivio e conclude forte ma di poco alto sulla traversa) e al 15’ con Ginestra (angolo di Mounard, colpo di testa debole e impreciso a due passi dalla porta). È l’antipasto prima del gol: Mounard, un indemoniato, calcia un angolo che Sosa colpisce di testa trasformandolo in oro (0-1). Il Vicenza, che al 41’ resta in dieci per l’espulsione di Minieri (doppia ammonizione), assomiglia ad un pugile che ha incassato un pesante montante e sbanda pericolosamente, tant’è che al 39’ Abbate manca la deviazione sotto porta (dopo un altro angolo di Mounard) e al 42’ il solito Mounard sfiora il palo con un missile terra aria.

La musica non cambia neanche nella ripresa, almeno fino all’ingresso di Paonessa, sebbene l’avvio del Vicenza sia furente. Giannini ordina a Mounard, Ginestra e Di Gennaro di non indietreggiare mai, alla ricerca del colpo del k.o. Colpo che arriva all’11’ con un diagonale telecomandato di Di Gennaro che manda in estati i cento tifosi gallipolini presenti al Menti. Il Vicenza sbanda, il Gallipoli sfiora il terzo gol con Ginestra (due volte), Mounard e Mancini; roba da mordersi le mani. Poi entra Paonessa e succede l’impensabile: al 28’ punizione che si stampa sulla traversa; al 34’ altra punizione, questa volta da 35 metri che coglie impreparato Sciarrone; al 37’ assist al bacio per Brivio che dalla sinistra indovina il set per il 2-2 finale. Gallipoli in ginocchio, l’ennesima beffa di questo avvio di stagione.

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