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Lecce, senza reti la gara col Crotone

Nella quinta giornata della serie B di calcio, i giallorossi non vanno oltre lo 0-0 con i calabresi. Andamento lento: gli uomini di De Canio sono a quota cinque in classifica. Non si vince dalla gara d'esordio (3-0 all'Ancona). Nel prossimo turno infrasettimanale (martedì 22 alle ore 20,45), i salentini andranno a giocare sul campo della Triestina
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Lecce, senza reti la gara col Crotone
LECCE-CROTONE 0-0

LECCE (4-2-3-1): Rosati 6, Belleri 6, Schiavi 6 (49’ s.t. Digao s.v.), Fabiano 6, Ingrosso 5,5, Giacomazzi 6,5, Vives 6,5, Angelo 6, Marilungo 5,5 (s.t. 30’ Bergougnoux), Defendi 5,5, Baclet 5 (s.t. 9’ Corvia 6). In panchina: Petrachi, Mesbah, Agnelli, Lepore. All. De Canio.
CROTONE (4-2-3-1): Concetti 6, Galeoto 6,5, Legati 5,5, Abruzzese 6, Morleo 5,5 (s.t. 22’ Grillo 5,5), Beati 5, Galardo 5,5, Gabionetta 6,5, Cutolo 6,5 (s.t. 38’ Daud s.v.), Zito 6,5 (s.t. 14’ Coresi 5,5), Bonvissuto 5. In panchina: Farelli, Scognamiglio, Petrilli, De Martino. All. Lerda.
ARBITRO: Peruzzo di Schio.
NOTE: spettatori 4.133 (paganti 1.630, abbonati 2.503). Incasso totale 37.625,39. Espulso al 49’ del s.t. Bonvissuto per doppia ammonizione. Ammoniti Ingrosso (L); Beati, Zito, Abruzzese (C). Corner 8-7 per il Lecce

di Massimo Barbano

LECCE - Non si esce dal tunnel. Anzi, il punticino raccattato contro una squadra di modestissimi valori tecnici come il Crotone è da considerarsi addirittura un punto guadagnato per come sono andate le cose in campo. Due pali colpiti dai calabresi, il primo in avvio di partita, il secondo nel finale, un salvataggio sulla linea di Belleri, ed altro ancora, per complessive sette palle-gol, tutte con un giocatore ospite smarcato davanti alla porta. Questo lo score della squadra di Lerda che deve rodersi per non essere riuscita a vincere la partita. Troppo, per una squadra (il Lecce) che doveva aver trovato la quadratura difensiva, così almeno era apparso la settimana scorsa a Mantova, ma che invece ha accusato di nuovo una spaventosa involuzione nella fase difensiva.

E non è andata meglio in avanti: improbabili lanci lunghi per le punte, manovra comunque approssimativa. Il gol-vittoria sarebbe anche potuto arrivare, ma necessariamente da una situazione casuale.

Come si spiega questa regressione? Ci sono le contestuali assenze di uomini importanti, come Edino, ad esempio, che avrebbero potuto imprimere un altro passo alla partita. Ma la scialba prova dei giallorossi è da attribuire soprattutto al «corto circuito» di molti uomini in campo che non hanno risposto alle aspettative: Defendi, Baclet, per citare le situazioni macroscopiche, erano nettamente al di sotto dei loro standard. E, con due elementi-chiave fuori fase non si poteva andare molto lontano. Ma anche il resto della squadra non ha brillato. E poi sono mancati i collegamenti fra i reparti. Tanto da consentire ad una squadra come il Crotone, di mettere in crisi la retroguardia avversaria con un solo lancio dalle retrovie. È accaduto spesso durante la partita e quasi sempre un uomo è riuscito a smarcarsi davanti alla porta.

E così non si va oltre un deludente pareggio interno che denota come si sia ancora lontani da quel processo di crescita che tutti si auspicavano. Anche perchè, a differenza di quanto era accaduto nella partita interna contro il Frosinone, questa volta il Lecce non ha fatto molto per vincere e non ha nessuna veramente clamorosa occasione su cui poter recriminare.

Il «buongiorno» lo si è visto dal mattino quando la squadra di Lerda ha fatto già capire dal suo spregiudicato assetto tattico (giocava specularmente al Lecce con il 4-2-3-1) che non avrebbe accettato un ruolo di comparsa. Così al 6’ lo sgusciante Gabionetta ha pescato Cutolo smarcato in area consentendogli di battere a rete ed è stato il primo palo colpito dagli ospiti.

Il Lecce stenta ed arriva alla conclusione solo su azione susseguente a calcio piazzato: al 15’ è Fabiano che incorna di testa un traversone da calcio d’angolo costringendo Concetti a respingere a pugni. Un minuto dopo tentativo-fotocopia di Giacomazzi e questa volta il pallone finisce dieci centimetri sopra la traversa. Al 22’ Baclet ben pescato in area si fa respingere dal portiere. Al 35’ Giacomazzi non arriva ad agganciare un cross di Angelo che aveva spiazzato tutti. Poi nel finale di primo tempo tre palle-gol del Crotone nel giro di due minuti, dal 44’ al 46’. Prima Zito smarca Cutolo che tira sul portiere in uscita, poi Gabionetta spara una sassata angolata solo sfiorata da Rosati. Il pallone sibila pericolosamente sulla linea bianca fino a che Schiavi non lo spazza fuori, infine Zito, solo davanti al portiere spara fuori di esterno sinistro.

La musica non cambia nel secondo tempo: al 2’ il Crotone spreca un’altra favorevole occasione: Cutolo taglia al centro dell’area, Galardo deve solo spingere il pallone in porta ma non riesce ad agganciarlo. Poi due sussulti del Lecce. Al 12’ una botta dalla distanza di Ingrosso prende una strana traiettoria a pallonetto e Concetti deve inarcarsi per toglierlo fuori dalla porta. Al 16’ una buona giocata di Defendi che vede Corvia libero, l’attaccante sferra un diagonale di prima intenzione a fil di palo. Al 22’ Marilungo viene anticipato in extremis, c’è il dubbio del rigore, ma il Lecce non protesta più di tanto. E nel finale il Lecce rischia il tracollo. Al 40’ Bonvissuto colpisce il palo a portiere battuto e al 47’ una botta a colpo sicuro dei nuovo entrato Daud viene ribattuta sulla linea da Belleri. Poteva finire peggio.

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