Cerca

Spalletti sul Bari «È un bel gruppo»

C’era anche l'ex tecnico della Roma ieri nelle vesti di spettatore di lusso. Seduto in panchina, penna e block notes, non si è perso un attimo della seduta di allenamento dei biancorossii. Chiusa con un colpo di spugna la lunga esperienza nella capitale, l’allenatore che ha prodotto il più bel calcio d’Italia negli ultimi dieci anni, è già in movimento. «La mia è una visita di cortesia. Ventura è un amico di vecchia data»
• Bari-Atalanta: Barreto è pronto
• Ventura: «Occhio ai loro attaccanti»
• Gregucci: «Dobbiamo fare risultato»
• Sciopero del tifo degli ultrà per 45'
• Gli arbitri della 4ª giornata di serie A
Spalletti sul Bari «È un bel gruppo»
di Antonello Raimondo

BARI C’era anche Luciano Spalletti, ieri pomeriggio, nelle vesti di spettatore di lusso. Seduto in panchina, penna e block notes, l’ex allenatore della Roma dei miracoli non si è perso un attimo della seduta di allenamento del Bari. Chiusa con un colpo di spugna la lunga esperienza nella capitale, l’allenatore che ha prodotto il più bel calcio d’Italia negli ultimi dieci anni è già in movimento.

«La mia è una visita di cortesia», ci tiene a chiarire uno Spalletti parso tirato a lucido e brillante come sempre. «Gianpiero Ventura è un amico di vecchia data, per me è un piacere essere qui. Anzi, colgo l’ocasione per ringraziare il Bari per l’ospitalità. Un allenatore ha sempre il dovere di tenersi aggiornato, di studiare calcio, di vedere calciatori dal vivo. Qui ho ritrovato due miei ex allievi, Alvarez e Diamoutene. Sono ottimi calciatori, non faranno fatica a farsi voler bene dai tifosi baresi. Mi pare che, tra l’altro, Alvarez sia già sulla strada giusta».

Spalletti non perde, poi, l’occasione per fare un assist all’amico Ventura. «Il Bari ha un buon gruppo, può sicuramente centrare l’obiettivo della salvezza - dice il tecnico toscano i cui straordinari meriti romani non possono essere cancellati da un anno difficile, per giunta a causa di un ciclo fisiologicamente agli sgoccioli - credo che non si possa giocare una partita come quella che il Bari ha giocato a San Siro contro l’Inter se non si hanno certi valori. Ventura allena ragazzi interessanti e, come sempre, dà alle sue squadre un’impronta tattica molto precisa».

Davanti al campo dell’antistadio, a vestire i panni del padrone di casa c’era anche Giorgio Perinetti che, nell’ultima sessione del calciomercato, ha a lungo «corteggiato» Spalletti sperando nel via libera per il difensore Andreolli e per l’esterno d’attacco Cerci. Sorrisi e strette di mano tra i due sotto lo sguardo di Ventura.

Si avvicina, intanto, la partita contro l’Atalanta, seconda uscita al «San Nicola» dopo il pareggio a reti bianche col Bologna di Papadopulo. Partita che sarà seguita in presa diretta da Alessio Mora, che torna in Puglia con intenzioni bellicose. Il manager che ha condotto la trattativa in prima linea continua a lanciare messaggi distensivi. Per lui l’affare è praticamente fatto. La due diligence sembra ormai finita. E il fatto che al tavolo con i Matarrese siederanno anche i revisori della società svizzera è particolare non rilevante ai fini della buona riuscita della trattativa. Almeno questa è la posizione di Mora che ribadisce come «ci siano elementi ancora da discutere ma che si tratta di problemi superabilissimi».

Martedì o mercoledì prossimi sarà, invece, il turno di Tim Barton, che sbarca a Bari per la terza volta in poco più di un mese. Per Mora, quella che sta per cominciare ha tutto per essere la settimana decisiva. Quella delle firme sull’atto pubblico di vendita. Con i Matarrese che aspettano un milione di euro entro il 30 settembre e tre milioni da versare non oltre la fine di ottobre. Insomma, mai come ora tutto è nelle mani di Barton. Dovesse rispettare gli impegni, il Bari diventerebbe ufficialmente suo.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400