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Martedì 26 Settembre 2017 | 02:22

Mora e Barton l'affare decolla?

Qiuale il destino del Bari calcio (serie A)? Il manager e il proprietario della JMJ Holdings sono in Spagna per confrontarsi sull’argomento e per «convincere» una banca spagnola (si tratta del Banco di Santander) ad investire nel progetto che dovrebbe essere presentato alla città nei primi giorni di ottobre. Ma il «fotovoltaico» è argomento che non interessa chi ha a cuore la squadra
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Mora e Barton l'affare decolla?
di Fabrizio Nitti

BARI - Il destino del Bari passa anche da Madrid? Da ieri sera Alessio Mora, il manager della Advice & Consulting, e Tim Barton, il proprietario della JMJ Holdings che ha firmato un preliminare d’acquisto sulla base di 25 milioni di euro, sarebbero in Spagna per confrontarsi sull’argomento Bari e per «convincere» una banca spagnola (si tratta del Banco di Santander, molto attivo nel campo dell’energia pulita; ma anche l’ex presidente del Real, Sanz, è vicino a questo tipo di affari) ad investire nel fotovoltaico (sembra, però, che per il 2010 non siano previste agevolazioni governative per iniziative di questo tipo), progetto che dovrebbe essere presentato alla città nei primi giorni di ottobre, cioé in ritardo rispetto a quanto annunciato in precedenza.

Ma la ricerca del contante necessario a far decollare il «fotovoltaico» è un argomento che sinceramente non interessa chi ha a cuore le sorti del Bari. Anche perché, come spesso ha sottolineato lo stesso Mora, le due situazioni viaggiano su binari paralleli, non dovrebbero quindi incontrarsi mai. Il calcio è una cosa, l’energia è un’altra. Sarà vero?

Mora, che nei giorni scorsi avrebbe contattato uno studio legale milanese per avere un supporto per la stipula del contratto, è partito ieri sera con destinazione Madrid, portando con se l’impacchettamento relativo alla «due diligence», cioé l’analisi dello stato di salute dell’azienda Bari. Una notte di riflessione, dunque, pur se Mora conferma il suo grande ottimismo: «Manca qualcosina, stiamo continuando la raccolta, ma abbiamo i documenti più importanti, quelli sui quali poi discutere - ha detto prima di imbarcarsi -. C’è qualche dettaglio sul quale parlare, ma nulla che possa pregiudicare la trattativa. E comunque ne discuteremo con i Matarrese». Parole che dicono tutto e niente.

Risulta infatti che anche ieri la società svizzera incaricata da Barton, abbia chiesto altri documenti. Domanda: ma questa benedetta «due diligence» è chiusa o no? Se non dovessero subentrare intoppi, Barton sarà a Bari al massimo giovedì 24, per poi eventualmente seguire il Bari nella trasferta di Milano, fra due domeniche. «Diciamo che la “due diligence” può ritenersi chiusa - spiega Salvatore Matarrese, amministratore delegato del club biancorosso, l’uomo che, insieme al commercialista Veneziani, da mesi tiene i contatti con Mora - da parte nostra abbiamo trasmesso tutti i dati. Dettagli da discutere? C’è tutto scritto nel preliminare, non so a cosa si riferisca Mora, non ci aspettiamo discorsi al ribasso».

Quali, quindi, i passi che bisogna aspettarsi adesso? «Ribadisco che la “due diligence” non è vincolante e che entro la fine di settembre aspettiamo il primo acconto, cioé un milione di euro». Al momento della firma, poi, il Bari dovrebbe ricevere altri tre milioni, il resto, ciò che manca per arrivare a quei famosi 25 milioni pattuiti il 18 agosto scorso, dovrebbe essere garantito da fidejussioni bancarie.

La storia, insomma, va avanti. A strappi e fra tante zone d’ombra. Fra ottimismo e dubbi legittimi che attanagliano una tifoseria sempre più sconcertata. Una lunghissima trattativa che, speriamo, arrivi all’epilogo quanto prima, in un modo o nell’altro.

Intanto Carey Marin, portavoce di Tim Barton, in una mail inviata alla Gazzetta ha reso noto una missione brasiliana dell’uomo di affari texano. Barton sarebbe stato in Brasile nello scorso week end per affari personali, ma avrebbe anche dato un’occhiata al campionato brasiliano, magari «scortato» da qualche operatore di mercato che mastica il calcio un po’ più di lui. Sempre secondo Carey Marin, «biggest names in Brazilian football are excited work with JMJ and help the Bari team» («i più grandi nomi del calcio brasiliano sono eccitati all’idea di lavorare con la JMJ e di aiutare la squadra del Bari»). E questo, francamente, ci sembra un altro duro colpo alla credibilità di questa contorta vicenda.

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