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Venerdì 22 Settembre 2017 | 03:03

Missione spagnola per Barton e Mora

Si siederanno attorno a un tavolo a Madrid. Al centro della discussione, la relazione dei revisori svizzeri che hanno passato al setaccio i conti dell’As Bari (serie A di calcio). Si tratta di capire se la valutazione di 25 milioni per il 100% del pacchetto azionario del Bari è «netta». Se, cioè, ci dovranno essere degli aggiustamenti al ribasso sulla cifra da dare a Matarrese e De Bartolomeo
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Missione spagnola per Barton e Mora
di ANTONELLO RAIMONDO

BARI - È il giorno del faccia a faccia tra Tim Barton e Alessio Mora che, oggi, si siederanno attorno a un tavolo. A Madrid, per la precisione. Al centro della discussione, la relazione dei revisori svizzeri che hanno passato al setaccio i conti dell’As Bari.

Si tratta, insomma, di capire se la valutazione di 25 milioni per il 100% del pacchetto azionario del Bari è «netta». Se, cioè, ci dovranno essere degli aggiustamenti al ribasso sulla cifra da corrispondere alle famiglie Matarrese e De Bartolomeo. Nessuna fuga di notizie, almeno finora. La due diligence, che dovrebbe essere terminata ieri, non dovrebbe riservare sorprese.

D’altronde le esternazioni dei protagonisti risultano abbastanza chiare. Salvatore Matarrese, l’amministratore delegato dell’As Bari, ha più volte dichiarato che «la società non ha debiti ma conti a posto». Dal canto suo, Mora, si è affrettato più volte a far sapere che «non è possibile che dall’analisi dei conti venga fuori qualcosa di così grave da pregiudicare la buona riuscita della trattativa». Insomma, tanto «miele» in attesa della prossima mossa concreta. L’ultima, la firma del preliminare di acquisto, sembra già sbiadita, quasi ingiallita, «schiacciata» da un’attesa infinita tant’è la parecipazione popolare.

Per Alessio Mora sono giorni intensissimi. Il manager biellese rimbalza ovunque. Milano, Palermo, Biella, poi Madrid. E non è finita. «Non ci sono problemi per quel che riguarda l’analisi della due diligence - spiega l’uomo che sta conducendo in prima persona la trattativa per l’acquisizione dell’intero pacchetto azionario dell’As Bari - vi ho detto e vi ripeto che discuteremo con la massima serenità tutti i dettagli emersi dalla relazione. E lo faremo con la famiglia Matarrese, che resta interlocutore eccellente. Sono stati di parola, i conti sono in ordine. Ora chiudere sarà molto più facile».

«In questo momento i nostri pensieri non sono concentrati sui conti del Bari, meglio non solo su quelli - aggiunge Mora, che domenica tornerà in Puglia e assisterà alla partita con l’Atalanta al “San Nicola” - io e Tim cerchiamo finanziatori per il progetto del fotovoltaico, sul quale crediamo tantissimo. Un progetto molto ambizioso, ci sono da fare grandi cose. Ma siamo anche disposti a partire piano».

Ma tra l’acquisto del Bari e il business dell’energia pulita che relazione c’è? Il tifoso medio si interroga. E se questa raccolta di fondi dovesse dare risultati negativi ci potrebbe essere qualche riverbero sulla trattativa squisitamente calcistica? Mora, su questo punto, è sempre stato fermissimo nell’escludere che le cose siano strettamente connesse. «Il progetto Bari calcio va avanti a prescindere, la questione energia ci sta molto a cuore ma viaggia su un binario diverso. Tim ama fare le cose in grande, come ha sempre fatto nella sua attività di imprenditore», la decisa replica del manager piemontese sui rapporti tra calcio e energia. Che ieri sera ribadisce: «Per il Bari non ci sono problemi. L’appuntamento con una banca spagnola è collegato al fotovoltaico».

Tornando alla concretezza, è utile ribadire alcune delle scadenze previste nel contratto preliminare firmato nel mese di agosto. Stando a quanto dichiarato da Matarrese e Mora, gli acquirenti dovranno versare un milione di euro come caparra entro il 30 settembre. E ulteriori tre milioni non oltre la fine del mese di ottobre. Da calendarizzare, evidentemente, il resto del pagamento.

C’è l’accordo, però, per fare il prima possibile. L’ha auspicato Salvatore Matarrese e Mora si è accodato concordando sulla necessità di non allungare ulteriormente una storia che, ormai, va avanti dalla fine di maggio. Musica per le orecchie di una tifoseria che non ne può più di aspettare. Il calcio a Bari non può fermarsi. C’è bisogno di stabilità. Vecchia o nuova, si vedrà. Ma che ci si dia una mossa.

ALVAREZ STOP - L’esterno honduregno ha dato forfait alla ripresa degli allenamenti a causa di un dolore alla schiena. Almiron ha smaltito, invece, la contusione alla coscia e prosegue il lavoro di recupero atletico. Ranocchia, dopo uno scontro fortuito con Meggiorini, ha chiuso in anticipo la seduta. Nulla di grave, comunque. Il difensore riprenderà già da oggi. L’allenamento è stato diretto da Sasà Sullo. Ventura è rientrato dopo l’operazione al ginocchio ma, ovviamente, è ancora claudicante. Ma più combattivo che mai.

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