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Al Giro di Basilicata tasso tecnico elevato

Conti in attivo per la ventottesima edizione che domenica ha chiuso i battenti a Matera con il successo generale del romagnolo Gaia. A tracciare il bilancio è il presidente provinciale della Federazione italiana ciclismo che esprime parole positive: «L’edizione appena conclusa è stata la più ricca di partecipanti e il livello tecnico è stato altissimo considerando i distacchi». I primi dieci sono arrivati in quaranta secondi
Al Giro di Basilicata tasso tecnico elevato
di Nanni Veglia

MATERA - «Una manifestazione perfettamente riuscita sia sul piano quantitativo sia per il tasso tecnico elevatissimo: e poi un entusiasmo a mille incontrato in tutti i paesi, che ha portato nel Giro un clima di grande festa». Conti in attivo per il ventottesimo Giro ciclistico di Basilicata, memorial «Augusto Viggiani», che domenica ha chiuso i battenti a Matera con il successo generale del romagnolo Giovanni Gaia. A tracciare il bilancio è il presidente provinciale della Fci, la federazione italiana ciclismo, Carmine Acquasanta, che nel tirare le somme può esprimere solo parole positive. «L’edizione appena conclusa è stata la più ricca di partecipanti e il livello tecnico è stato altissimo, se si considerano i distacchi minimi in classifica (i primi dieci sono arrivati in quaranta secondi) ed una media corsa molto alta - sottolinea Acquasanta -. Si sono dati battaglia ciclisti russi, belgi, bielorussi e italiani, che hanno reso la gara avvincente e tirata fino all’ultima pedalata. I lucani? Un bravo a Papaleo, che è stato il migliore, gli altri hanno fatto quello che hanno potuto di fronte ad un parterre così competitivo».

Il Giro è tornato a nella città dei Sassi, tra l’entusiasmo generale. «L’ampia partecipazione all’arrivo, ma anche nei paesi in cui è passata la tappa, conferma la vocazione di Matera per il ciclismo. Matera, come Potenza, merita ogni anno una tappa di questa competizione, e questo sarà il nostro obiettivo, come quello di riportare la manifestazione a quattro tappe totali. L’entusiasmo che ha circondato i corridori è stato eccezionale, e per il futuro dobbiamo lavorare proprio in tal senso, al fine di dare a tutta la carovana la possibilità di visitare Matera. Un plauso alle forze dell’ordine, che hanno consentito di trascorrere giornate tranquille e nella massima sicurezza», dice il presidente provinciale, che guarda anche al futuro. «Vedere tanti ragazzi e il movimento creatosi è il segnale della vitalità del ciclismo. Puntiamo a migliorare la corsa - conclude Acquasanta -, anche in vista della trentesima edizione, poco prima del Mondiale. Il 2009 è stato per noi un anno esaltante, che conferma un gran fermento sul piano delle attività». Frattanto, domenica prossima si chiude la stagione con il Gran Premio di Mountain Bike, organizzato dalla Baser. Insomma, un’altra manifestazione degna di nota.

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