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Il Foggia non si sblocca A recriminare è il Lanciano

I dauni  collezionano allo Zaccheria il secondo pari in altrettante gare, ma sono gli ospiti  che alla fine devono accontentarsi del pareggio. Rossoneri (di casa) fortunati per alcuni episodi favorevoli, nel complesso il pareggio premia la volontà di un Foggia che ha ancora tanto da lavorare. Ci si aspettava una conferma nella Prima Divisione di calcio dopo il blitz nel derby in notturna con l’Andria. Invece...
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Il Foggia non si sblocca A recriminare è il Lanciano
Foggia-Lanciano0-0 

foggia:Milan 6,5; Torta 5.5, Cuomo 6, Burzigotti 6, D’Agostino 5.5; D’Amico 6.5, Velardi 5.5; Di Roberto 6 (dal 30 st Mattioli 5.5), Salgado 5, Trezzi 5 (dal 18 st Quadrini 6); Ferrari 5 (dal 10 st Compierchio 6). In panchina: Bindi, Sgambato, Colomba. Tarantino. All: Porta 6.
Lanciano:Chiodini 6; Coppini 6, Antonioli 6, Oshadogan 5.5, Colombaretti 6; Vastola 6, Perfetti 6, Sacilotto 6, Mammarella 6 (dal 30 st Turchi 5); Morante 5 (dal 32 st Improta 5), Masini 5. In panchina: Aridità, Mopi, De Fabritiiss, Di Michele, Marfisi. All: Pagliari 6.
ARBITRO: Vivenzi di Brescia
Note:Angoli 6-6; ammoniti Cuomo e Oshadogan. Spettatori paganti 2915 per un incasso di 28.900 euro (compreso quota abbonamenti).
di Filippo Santigliano

FOGGIA - Il Foggia non si sblocca allo Zaccheria (secondo pari in altrettante gare) ma è il Lanciano che alla fine deve accontentarsi del pareggio. Rossoneri (di casa) fortunati per alcuni episodi favorevoli, nel complesso il pareggio premia la volontà di un Foggia che ha ancora tanto da lavorare.

Ci si aspettava una conferma dopo il blitz nel derby in notturna con l’Andria, ma la squadra del duo Porta-Pecchia non ha fatto registrare grandi progressi. Anzi, apparsa macchinosa nella costruzione della manovra, poco dinamica sulle fasce, incerta in qualche fase difensiva, la squadra si è affidata solo ai «guizzi» di Di Roberto (l’unico che riusciva a saltare l’uomo) e a qualche spunto di Salgado apparso comunque al di sotto delle proprie potenzialità.

Non era facile contro un Lanciano costruito per centrare i playoff ed infatti per gran parte della partita il Foggia ha subito l’iniziativa degli abruzzesi apparsi tuttavia vulnerabili ogni qual volta venivano aggrediti.

Le occasioni più limpide, però, sono state della squadra ospite: un palo esterno colpito da Vastola (27’), poi una traversa di Mammarella (34’) ed infine un salvataggio di Milan su conclusione sempre di Vastola (45’). E il Foggia? E’ tutto in un paio di conclusioni deboli di Salgado e Di Roberto ed in una grande occasione sciupata da Ferrari che, a due passi dal portiere (37’), non riesce a centrare la porta.

Porta, tecnico del FoggiaPorta e Pecchia cambiano qualcosa nella ripresa inserendo Compierchio e Quadrini per Ferrari e Trezzi ed il Foggia sul piano del dinamismo è più convincente del Lanciano, ma sono sempre gli abruzzesi a rendersi pericolosi: Morante (5’) si mangia un gol fatto e Milan (41’) deve superarsi su una involontaria deviazione di Cuomo. Il Foggia è tutto in un perfido tiro cross di Quadrini che costringe Chiodini ad una difficile deviazione in angolo e in una contestata azione che ha fatto gridare al rigore (fallo di Colombaretti su Mattioli) poi chiarito dai due nel dopo partita con il foggiano a scagionare la volontarietà del fallo dell’ex.

Un pareggio che consente al Foggia di fare un piccolo passo in avanti in classifica e di mantenersi ad una distanza prudente dall’area a rischio, anche se alla fine è ad un punto dai playoff. Ma di questi tempi è opportuno non alimentare illusioni e costruire mattone dopo mattone il traguardo della salvezza.

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