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Tra Lecce e Angelozzi divorzio consensuale?

Se il pareggio conquistato sul campo del Modena ha spazzato, sul piano del risultato, i venti di crisi nella serie B di calcio, restano ancora sul tappeto alcuni nodi societari irisolti. In particolare il futuro della dirigenza, laddove sono sempre più insistenti le voci di una possibile rottura, o comunque rescissione consensuale, fra il club salentino e il direttore sportivo. La voce impazza su Internet
Tra Lecce e Angelozzi divorzio consensuale?
di Massimo Barbano

LECCE - Se il pareggio conquistato sul campo del Modena ha spazzato, sul piano del risultato, i venti di crisi, restano ancora sul tappeto alcuni nodi societari irisolti. In particolare il futuro della dirigenza, laddove sono sempre più insistenti le voci di una possibile rottura, o comunque rescissione consensuale, fra il Lecce e il direttore sportivo Guido Angelozzi. Voci sibilline, «veicolate» dalla rete, che rimbalzano di sito in sito con il crisma della certezza, ma mai confermate dalla ufficialità. Cosa c'è di vero in queste insinuazioni?

Dalla società bocche cucite. Il direttore sportivo, che dal giorno della chiusura del mercato non si è più visto allo stadio né in città, ufficialmente è in ferie dopo la lunghissima estate di mercato. Ferie programmate e non una sorta di autosospensione come da qualche parte pure si dice. E il suo rientro in sede è previsto per domani mattina allorchè dovrebbe riprendere regolarmente il suo posto negli uffici di via dei Templari.

Ma voci di corridoio bene informate non possono negare che al rientro di Angelozzi da questa pausa, ci sarà un faccia a faccia con il presidente Giovanni Semeraro per chiarire alcuni aspetti relativi al suo ruolo e alle sue competenze. Anche l'osservatore più disattento, infatti, non ha potuto fare a meno di accorgersi di una polemica strisciante che va avanti da quando è iniziato il calcio mercato, se non proprio dal momento della riconferma dell'allenatore Luigi De Canio. Una polemica scaturita forse dagli accresciuti poteri in fatto di mercato dell'allenatore.

Insomma, probabilmente un conflitto di competenze, scandito anche da una serie di allusioni più o meno indirette che lo stesso tecnico aveva a più riprese indirizzato, mai personalmente nei confronti del direttore sportivo, ma, di fatto, sulla dilatazione dei tempi di mercato che hanno tenuto la squadra in cantiere per molto tempo, rendendo più difficile il lavoro, sia nel corso della preparazione precampionato, che nel campionato stesso.

Quali, quindi, gli scenari possibili, ora che il mercato è finito e la stagione è entrata a regime?

Il diesse Guido Angelozzi è legato al Lecce da altri due anni di contratto, compreso quello in corso, ma questo non esclude che il rapporto possa comunque interrompersi anche con una separazione consensuale, qualora si riscontrasse che non ci sono più le condizioni per proseguire.

Di certo, la situazione verrà definita in questa settimana e già nelle prossime ore ci potrebbe essere una sorpresa.

Difficile ipotizzare il futuro nell'ipotesi in cui Guido Angelozzi non dovesse proseguire il suo incarico. Ma, la sensazione è che, se divorzio sarà, si opterà per una soluzione interna e naturalmente gradita a De Canio.

Se si esclude la possibilità di una gestione diretta della direzione da parte dello stesso allenatore, che appare un'ipotesi poco praticabile, il designato numero uno sembra essere Filippo Orlando, attuale collaboratore tecnico di De Canio, che agirebbe sotto la diretta supervisione dell'allenatore.

Intanto, il pareggio di Modena e soprattutto la circostanza che il risultato è maturato senza che il Lecce abbia subìto reti al passivo, ha tranquillizzato l’ambiente, galvanizzato anche da una prestazione molto intensa sul piano fisico.

A rimarcarlo è l’attaccante Guido Marilungo che è stato uno dei più attivi in campo correndo dall’inizio alla fine.

«Eravamo già consapevoli delle difficoltà di incontrare il Modena sul proprio campo - ha raccontato Marilungo sul sito ufficiale della società giallorossa - Per questo ce l'abbiamo messa tutta, provando per l'intera durata dell'incontro a conquistare i tre punti, uscendo dal campo stremati. Per me si trattava della prima partita della stagione giocata dal primo all'ultimo minuto e alla fine non ce la facevo più. Pian piano, però, sento che la mia condizione continua a migliorare. Abbiamo provato ad attaccare ma il Modena si chiudeva molto bene; entrambe le squadre erano molto corte ed era difficile trovare spazi. Ritengo, tuttavia, che possiamo crescere ancora tanto sul piano del gioco e ho tanta fiducia nei compagni e nel mister - ha concluso l’attaccante - Il Lecce può giocarsela con tutti, a mio avviso: il campionato è lungo e difficile ma, ovunque andremo, giocheremo sempre per la vittoria».

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