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Marilungo: «A Lecce  mandato da Cassano»

Sembrerà strano, ma lo ha spinto un po’ anche il barese: «Antonio mi ha detto: “Tranquillo è una bella piazza. Vacci e cerca di segnare quanti più gol possibile”». Protagonista martedì sera con l’Under 21 (è stato decisivo con l’assist per il 2-0 di Balotelli contro il Lussemburgo), il giovane ex sampdoriano ieri pomeriggio ha sostenuto il primo allenamento al Via del Mare con la sua nuova squadra
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Marilungo: «A Lecce  mandato da Cassano»
di Marco Seclì

LECCE - Sembrerà strano, ma verso Lecce lo ha spinto un po’ anche Cassano. Sì, proprio il talento barese ha contribuito alla sua scelta giallorossa. «Antonio mi ha detto: “Tranquillo - rivela Guido Marilungo - è una bella piazza. Vacci e cerca di segnare quanti più gol possibile”».

Protagonista martedì sera con l’Under 21 (è stato decisivo con l’assist per il 2-0 di Balotelli contro il Lussemburgo), il giovane ex sampdoriano ieri pomeriggio ha sostenuto il primo allenamento al Via del Mare con la sua nuova squadra. De Canio lo aveva buttato nella mischia a freddo nel finale della gara di Piacenza, due settimane fa. E già in quell’occasione il baby attaccante dimostrò grande vivacità.

Ora inizia a tutti gli effetti l’avventura in maglia giallorossa. «Ho scelto Lecce perché è una grande piazza e una grande società - spiega - da serie A, anche se quest’anno siamo in B. Sono contento di essere qui e voglio fare il massimo e dare una mano alla squadra».

Marchigiano di Montegranaro (la «capitale delle calzature» in provincia di Ascoli Piceno), 20 anni, Marilungo è un gioiello del vivaio blucerchiato. Con la Primavera ha vinto un campionato (ha realizzato 14 reti), una Coppa Italia e una Supercoppa. L’anno scorso Mazzarri («mi ha aiutato a crescere in personalità - ricorda - mi diceva vai dentro e gioca come sai») lo ha aggregato alla prima squadra. E in 7 presenze in campionato ha fatto tre volte centro (doppietta al Cagliari e gol alla Reggina). Alto 1,76 per 69 chili, si considera una seconda punta, «però se vedo una palla in area mi butto dentro a cercare il gol», precisa. Si descrive così: «Mi piace correre, lottare sui palloni, muovermi molto per smarcarmi e cercare lo scambio, per andare a rete o arrivare sul fondo e crossare per i compagni. Il mio modello di attaccante? Bellucci. Mi è sempre piaciuto, poi quando l’ho visto all’opera dal vivo allenandomi con lui ho capito che era ancora più forte di come credevo».

È giovane ma da azzurrino arriva col «pedigree». Ma è pronto a mettersi in discussione. «Non pretendo niente, tanto meno un posto da titolare. Deciderà il mister». Ha seguito in tv la partita di domenica. «Il Lecce è un’ottima squadra e gioca bene, col Frosinone ha creato tanto anche se alla fine il risultato è stato negativo. Sono però convinto che ce la possiamo giocare con tutti. Venerdì ci aspetta il Modena, un avversario pericoloso, ma andiamo lì per vincere».

EDINHO VERSO IL RECUPERO - Buone nuove per De Canio. Edinho ieri pomeriggio al Via del Mare si è allenato regolarmente e si può sperare che torni disponibile per la gara di domani sera. Ancora a parte Diarra e Giuliatto; differenziato per Baclet e Defendi, alle prese con un affaticamento muscolare. Questa mattina allo stadio solita seduta a porte chiuse prima della partenza per Modena. In Emilia si aggregherà al gruppo Mazzotta, che stamattina terminerà lo stage con l’Under 20 svolto alla Borghesiana di Roma in vista del Mondiale di categoria.

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