Cerca

Sabato 23 Settembre 2017 | 15:00

Diamoutene sicuro «Bari scelta giusta»

«Sono pronto per giocare. E curioso di scoprire il calcio di Ventura». Con lui, velocità e potenza nel motore biancorosso. È un tassello «intelligente» in un mosaico che sta man mano scoprendo le proprie carte. Non c’è dubbio che, alla luce delle caratteristiche di Ranocchia, Bonucci e Stellini (non proprio degli sprinter), l’ingaggio del centrale maliano sia una bella notizia per il tecnico
• Palermo-Bari arbitrata da Romeo
Diamoutene sicuro «Bari scelta giusta»
di ANTONELLO RAIMONDO

BARI - Velocità e potenza nel motore biancorosso. Con Souleymane Diamoutene la difesa del Bari si completa, ecco un tassello «intelligente» in un mosaico che sta man mano scoprendo le proprie carte.

Non c’è dubbio che, alla luce delle caratteristiche di Ranocchia, Bonucci e Stellini (non proprio degli sprinter), l’ingaggio del centrale maliano sia una bella notizia per Giampiero Ventura, da oggi in poi alle prese con un «imbarazzo» in più. Aumenta la possibilità di scelta, soprattutto ci si copre le spalle in una fase del campionato in cui si dovrà fare i conti con due partite infrasettimanali (contro il Cagliari al «San Nicola» e a Parma).

Diamoutene è reduce dagli impegni in nazionale. Contro il Benin c’era l’imperativo vittoria ma le cose non sono andate bene: «Sarebbe servita una vittoria, ci siamo andati vicinissomo visto che il Benin ha pareggiato a due minuti dalla fine. Il sogno del mondiale è finito. Ci resta la Coppa d’Africa, però. Un appuntamento a cui teniamo tantissimo».

Per quattro stagioni e mezza «Dedè» Diamoutene è stato uno dei pilastri del Lecce. «Lì sono stato alla grande, la città mi ha accolto benissimo - dice il ventiseienne difensore di colore - ma quando si è trattato di scegliere Bari non ci ho pensato su due volte. Con la maglia gialorossa ho giocato anche derby infuocati. Son fatto così, dò sempre il 200%, amo la maglia che indosso. Potevo andare all’estero ma l’idea di restare in Italia alla fine ha prevalso. Riparto da una grande piazza e da una tifoseria super. Da avversario ho già potuto conoscere il calore dei baresi».

«Qualcuno l’ha presa male tra i miei amici salentini ma io sono un professionista - spiega Diamoutene, ormai in Italia da dieci anni - e ho il dovere di scegliere la migliore soluzione professionale per me. Da questo punto di vista forse è meglio che il derby quest’anno non ci sia. Mi dedicherò anima e corpo al Bari cercando di aiutare questo gruppo di ragazzi a crescere».

Diamoutene ha enormi potenzialità, soprattutto atletiche. Forte di testa, potente e veloce. Solo che ogni tanto commette errori più che altro vistosi. «A volte mi frega l’eccessiva voglia di far bene - dice - e finisco per usare eccessiva foga in qualche intervento. So che devo ancora migliorare. Per esempio sul piano tecnico. Paolo Maldini, un mito, si è allenato con intensità fino a 39 anni. È questa la strada da seguire. C’è sempre da imparare. Io, per esempio, ho sempre guardato con profondo rispetto all’uomo e al campionissimo Thuram. Un grande».

I sei mesi trascorsi a Roma non possono essere cancellati. «Sono stati fantastici - racconta un emozionato Diamoutene - il sol fatto di essermi allenato con gente come Totti e De Rossi è stata una grande possibilità. Poi ho avuto la fortuna di lavorare con Spalletti che mi ha insegnato tantissime cose, il tecnico che più ha inciso nella mia crescita. Sono stato bene anche con Zeman, anche se con lui in difesa si soffre. Due anni molto belli col Lecce. Ora sono incuriosito da Ventura. Il suo Pisa giocava benissimo».

Diamoutene è già pronto per giocare. «Sto bene, sono a disposizione del mister - il messaggio del maliano - sono un centrale ma all’occorrenza posso agire anche da terzino. La serie A è un campionato bellissimo. Cassano, il talento più puro. Ma ci sono altri fior di campioni come Eto’o e Milito. Il Palermo? La penso come Zenga. Anche io voglio vincere lo scudetto. Sarà dura ma è giusto provare a vincere tutte le partite. A cominciare da quella di domenica in Sicilia».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione