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Il leccese Vangeli si arrende è svanito il sogno mondiale

Campionati iridati di pugilato amari per il golden boy della boxe salentina, uscito di scena sul ring del Forum di Milano sotto i colpi del mongolo Uranchimeg, classe 1982. Vangeli, che ha subito anche due atterramenti con relativi count down, ha perso ai punti per 15-4. Il pugile copertinese nulla ha potuto davanti al vice campione del mondo in carica
Il leccese Vangeli si arrende è svanito il sogno mondiale
di Antonio Tarsi

LECCE - Campionati mondiali di pugilato amari per Dario Vangeli. Il golden boy della boxe salentina ieri sera è uscito di scena sul ring del Forum di Milano sotto i colpi del mongolo Munkh Uranchimeg, classe 1982. Vangeli, che ha subito anche due atterramenti con relativi count down, ha perso ai punti per 15-4. Il pugile copertinese nulla ha potuto davanti al vice campione del mondo in carica, vecchia volpe del ring, e di ben sei anni più grande. Il match non ha avuto praticamente storia. Il boxeur della Mongolia ha surclassato l’avversario, che ha retto bene solo nei primi due round, dilagando per tutto il resto del combattimento andato avanti a senso unico.

Vangeli aveva chiuso alla grande la prima giornata dedicata agli incontri del secondo turno ai campionati mondiali di pugilato di Milano. Dopo le vittorie di Vincenzo Picardi e Domenico Valentino, anche Dario Vangeli era approda agli ottavi di finale nella categoria dei pesi superleggeri 64 kg. Il mancino aveva battuto ai punti (16-3) il ghanese Frederick Lawson. Vangeli manovrando con potenza e discreta frequenza il suo preciso sinistro, rinunciando alla scherma pugilistica alla Nino Benvenuti, aveva ceduto ai ritmi di una boxe simile ad una scazzottata, considerato l’avversario piuttosto grezzo che si era venuto a trovare di fronte. Negli ottavi di finale il triste epilogo dell’avventura mondiale per Vangeli, che divide la sorte con altri compagni di scuderia. Del mongolo Munkh Uranchimeg, avversario sicuramente più ostico del previsto si era visto molto, quando si era facilmente sbarazzato del romeno Traian Lupu.

Ieri sera la scena si è ripetuta, con maggiore intensità nei confronti di Vangeli, che forse non si attendeva un epilogo simile. Ora il cammino del ragazzo copertinese è rivolto alle Olimpiadi di Londra del 2012, con tutte le riflessioni ed i bilanci che seguiranno dopo questi campionati mondiali che si concluderanno sabato.

Dopo la vittoria contro il ghanese Lawson, i ragazzi copertinesi si erano scatenati su social network “Face book” sul nome di Vangeli e tutta la città cominciava a cullare il sogno di avere, dopo un campione italiano, anche un campione mondiale. Il tutto si è infranto conto il muro di un ragazzo mongolo.

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