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Mora prende tempo serve un giorno in più

Il manager biellese: «La due diligence terminerà domani. I professionisti che stanno lavorando con noi mi hanno informato in mattinata dell’esigenza di acquisire ulteriore documentazione. Probabile che Barton torni in Italia in modo che nella prossima settimana potrà essere fissato un incontro con i Matarrese nel quale non sarà possibile mettere nero su bianco, ma certo confrontarsi sulla due diligence»
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Mora prende tempo serve un giorno in più
di Antonello Raimondo

BARI - Un piccolo rinvio rispetto alla tabella di marcia. Ad annunciarlo è Alessio Mora. «La due diligence non terminerà, come previsto, domnani (oggi, ndr). Ma slitterà di un giorno. I professionisti che stanno lavorando con noi mi hanno informato in mattinata dell’esigenza di acquisire ulteriore documentazione».

Il manager biellese, sempre molto sicuro di sè e della trattativa in corso, era in partenza per Dallas dove era in programma un summit con Barton. A questo punto, però, non se ne fa più niente. «Probabile che Tim torni in Italia e che, magari, venga a vedere la partita del Bari a Palermo. In modo che nella prossima settimana potrà essere fissato un incontro con i Matarrese nel quale non sarà ancora possibile mettere nero su bianco, ma certo confrontarsi sul risultati della due diligence».

I toni di Mora si fanno decisi quando si fa accenno ad ipotetici intoppi nella valutazione dei conti dell’As Bari. «Sono tutte notizie false - spiega - e comunque una due diligence si valuta solo a bocce ferme e non in corso d’opera. Detto ciò, anche l’eventualità di questioni controverse non mette assolutamente a rischio la chiusura della trattativa. Al momento non è venuto fuori nulla di rilevante. Di conseguenza ero e resto ottimista. Anche e soprattutto alla luce della grande serietà che la famiglia Matarrese continua a mostrare nei nostri confronti. Con queste premesse non vedo perché non si dovrebbe pensare positivo».

E le possibili vertenze? «Qui serve fare chiarezza - ci tiene a specificare Mora - un conto è che il Bari abbia un debito nei confronti di qualcuno e altra cosa è una causa di lavoro. In entrambi i casi, sarebbe nostra premura parlarne con i Matarrese. Ovvio che noi restiamo fermi alla valutazione dei 25 milioni. Barton non accetterebbe di andare oltre. Motivo per cui è necessario completare il processo della due diligence. Ripeto, 25 milioni vanno bene ma se, per esempio, venisse fuori che il Bari ha 30 milioni di debiti... beh le cose non andrebbero più bene. Finora, però, nulla lascia pensare a contrattempi di questo tipo».

La vendita della società, indubbiamente, è un argomento molto sentito in città. Sarebbe un errore, però, dimenticare che c’è una squadra impegnata a vincere la sfida salvezza in un campionato difficilissimo come quello di serie A. Andrea Masiello, protagonista di un buon avvio di stagione, è già concentrato sul prossimo impegno dei biancorossi: «Contro il Palermo non sarà facile, tutti noi lo sappiamo ma andremo lì per giocarcela. Cercheremo di limitarli, sicuramente si tratta di un esame importante. Contro l’Inter e il Bologna abbiamo risposto sul campo e anche se pure stavolta partiamo senza i favori del pronostico, almeno a sentire gli addetti ai lavori, noi siamo pronti a giocarcela perché le partite non si vincono a tavolino, ma segnando un gol più dell’avversario. Quando andiamo in campo sappiamo cosa dover fare, in settimana lavoriamo moltissimo sull’aspetto tattico. Poi è chiaro che ci sono episodi che hanno il potere di indirizzare una partita. Ripeto, sarà una gara difficile, dovremo togliere spazio ai siciliani e sperare che loro non giochino una partita perfetta».

Masiello ha cominciato la stagione lì dove l’aveva terminata. E cioè sulla corsia destra del reparto difensivo. «Non mi stancherò mai di ripetere che sono a disposizione del mister - dice il ventitreenne jolly toscano - gioco dove Ventura mi ritiene più utile. Sapete, però, come la penso. Mi ritengo un difensore centrale e non nascondo di avere l’ambizione di tornare a giocare in mezzo. Dall’altro lato non posso non considerare che se l’allenatore continua a schierarmi da terzino è il segno che sto ricambiando la sua fiducia. E quindi mi sta bene lo stesso».

L’ultima chiosa è dedicata ai tifosi. «Mi spiace che a Palermo non possano esserci - dice Masiello - vorrà dire che verranno più calci e numerosi nelle prossime partite, che saranno importantissime».

Le ultime dal «San Nicola», infine, parlano di un Donati guarito e di un Barreto in chiaro progresso.

AUDI - Dopo il Milan, anche il Bari lega il suo marchio a quello dell’Audi. Grazie alla collaborazione con l’Audi Zentrum, il prestigioso marchio automobilistico tedesco diventa “fornitore ufficiale” per la stagione 2009/10 dell’A.s Bari. Ieri sera c’è stata la consegna delle auto che sono state ritirate dal tecnico Ventura e dai giocatori Barreto, Stellini e Kamata.

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