Cerca

Martedì 19 Settembre 2017 | 15:39

Reintegro Paparesta Aia impugna sentenza

L’Associazione Italiana Arbitri ha deciso di impugnare davanti al Consiglio di Stato l’ordinanza cautelare, dell’agosto scorso, del Tar del Lazio, che giudicava illegittima la sospensione dell’ex arbitro internazionale. Il barese era stato estromesso dall’Aia nel luglio del 2007 in seguito ai fatti di Calciopoli. L'Aia ha anche deliberato che Paparesta venga sottoposto a visita medica e ai test attitudinali e atletici
Reintegro Paparesta Aia impugna sentenza
ROMA – Il comitato nazionale dell’Associazione Italiana Arbitri (Aia) ha deciso di impugnare avanti al Consiglio di Stato l’ordinanza cautelare, dell’agosto scorso, del Tar del Lazio, che giudicava illegittima la sospensione dell’ex arbitro internazionale Gianluca Paparesta. Lo ha comunicato l’Aia attraverso il proprio sito internet. L'ex arbitro barese era stato estromesso dall’Aia nel luglio del 2007 in seguito ai fatti di Calciopoli. L'Aia ha anche deliberato che Paparesta venga sottoposto a visita medica e ai test attitudinali e atletici.

«Sono felice. Con soddisfazione apprendo che, dopo due anni e tre pronunciamenti tutti nella stessa direzione, che hanno definito illegittima e illogica la mia estromissione, l’Aia ha disposto il mio reintegro. Tornare ad arbitrare? Io sono pronto, sono a disposizione di Collina nei ruoli della Can di A e B».

Gianluca Paparesta commenta così la decisione dell’Associazione italiana arbitri (Aia) che, da un lato ha impugnato davanti al Consiglio di Stato l’ordinanza cautelare del Tar del Lazio, che ha giudicato illegittima la sospensione dell’ex arbitro internazionale, ma dall’altro ha deliberato che Paparesta venga sottoposto alla visita medica ed ai test attitudinali e atletici nella prospettiva di tornare ad arbitrare dopo la lunga vicenda legata a Calciopoli.

«E' legittimo ricorrere al massimo grado di giustizia – continua Paparesta -, così verrà messa la parola definitiva a questa vicenda. Del resto il Consiglio di Stato già mi ha dato ragione». Il fischietto barese in questo lungo periodo di lontananza dai campi di gioco si è sempre mantenuto in allenamento. «Mi sono allenato con i miei preparatori – ha detto – e con i miei mezzi. Comunque, mi sento pronto per i test. Spero mi chiamino al più presto».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione