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Sabato 23 Settembre 2017 | 15:03

La Prisma mostra i muscoli nel quadrangolare di Crema

Vittoria significativa del sestetto di Montagnani. Se il 3-0 dell'altra sera al PalaMazzola contro il Gioia poteva anche essere interpretato come il naturale esito di una sfida di pallavolo tra una squadra della massima serie e una di A2, questa volta no. Stavolta il 3-0 rifilato a Cuneo nella prima semifinale del Trofeo Taverna suona come uno "stiamo arrivando"
La Prisma mostra i muscoli nel quadrangolare di Crema
CUNEO-PRISMA 0-3 

CUNEO: Nuti, Peda 11, Mastrangelo 8, Jeroncic, Wijsmans 8, Patriarca 7, Pieri (L), Ariaudo 5, Dutto 3, Coscione, Mulattero ne, Bolla ne. All. Giuliani.
TARANTO: Suxho 5, Rivaldo 14, Cozzi 7, Elia 4, Cleber 14, Abbadi 11, Ricciarello (L), Quartarone ne, Candellaro ne, Spescha 1, Montagna ne, Moretti. All. Montagnani.
NOTE: Progressione set: 25-22, 25-19, 25-21. Cuneo: battute sbagliate 14, ace 3, muri 6. Taranto: battute sbagliate 14, ace 6, muri 12.

TARANTO - Se il 3-0 dell'altra sera al PalaMazzola contro il Gioia del Colle poteva anche essere interpretato (ma non necessariamente) come il naturale esito di una sfida tra una squadra della massima serie e una di A2, questa volta no. Stavolta il 3-0 di ieri sera che la Prisma ha rifilato a Cuneo nella prima semifinale del Trofeo Taverna di Crema suona come uno "stiamo arrivando". Perché è imposto ad una squadra che non è una qualsiasi, è la Bre Banca degli ex Nuti, Coscione, Mastrangelo e Patriarca e di gente con Wijsmans e Peda.

Una vittoria che, seppur presa con le dovute pinze per via degli assenti tra gli avversari (Grbic, Nikolov e Parodi) e per uno stato di forma che in questo momento non è uniforme a tutte le squadre, vale molto per quanto riguarda il morale della squadra di Montagnani e, di conseguenza, la voglia di impattare nel migliore dei modi la A1 che parte fra tre settimane. In campo si sono viste ieri molte delle cose buone già ammirate contro Gioia. Su tutti la guida di Suxho (che realizza anche 3 muri e 2 ace), la precisione di Rivaldo (62% in attacco), l'incisività di Cleber e, forse più di tutti, la serata di Abbadi, in ombra contro Gioia, che ai suoi ex compagni rifila 11 punti col 58% d'attacco.

«Oggi comincia il nostro lavoro vero e iniziamo a vedere le cose che ci riguardano dal punto di vista tecnico-tattico», ha commentato a fine match il tecnico Paolo Montagnani che ha definito "ottimo" il test della sua squadra. «Stiamo crescendo - ha aggiunto il tecnico livornese - abbiamo fatto bene le cose su cui si è lavorato in questi giorni. Siamo ancora in fase di sperimentazione con Suxho che ha provato diverse opzioni nella distribuzione del gioco. Sono soddisfatto anche se non mi è piaciuto qualche calo di concentrazione nei momenti in cui avevamo messo a distanza di diversi punti l'avversario. Questa squadra ha però lo spirito giusto per migliorarsi continuamente». Ed oggi alle 15 finale contro la vincente della seconda sfida tra Crema (A2) e Verona (A1).

Angelo Loreto

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