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Martedì 26 Settembre 2017 | 11:22

Scaglia, al Gallipoli il campione padano

di GAETANO CAMPIONE 
Massimiliano Scaglia (esterno di fascia sinistra, 32 anni) l'anno scorso ha indossato la maglia biancoverde numero 18 della nazionale Padana. La squadra conquistò il titolo iridato della Viva world cup, cioè delle nazionali non affiliate alla Fifa. Adesso è approdato a Gallipoli
Scaglia, al Gallipoli il campione padano
BARI - Il sole del Salento scalda il cuore del campione del mondo padano. Perchè quando si vince un titolo iridato si ha diritto ad essere ricordati sempre per la madre di tutte le imprese. Campione del mondo, dunque. Massimiliano Scaglia, classe 1977, centrocampista dal tocco sopraffino, l’anno scorso ha disputato - e vinto - la Viva world cup, manifestazione calcistica per nazioni non riconosciute. 

«Mi ha chiamato un amico - racconta - e gli ho detto di sì. Il calcio è la mia vita». Scaglia ha indossato la maglia biancoverde numero 18 della nazionale Padana. Viaggio «lungo e faticoso», fino in Lapponia per incontrare la rappresentativa locale, Provenza, Kurdistan e in finale l’Aramea. Per chi non lo sapesse, si trova in Siria. Risultati? Neanche una sconfitta e 2-0 in finale. La selecao degli eredi di Alberto da Giussano non ha avuto rivali. Cammino in discesa. Gli altri erano dilettanti. Nella Padania - siamo italiani da Nord a Sud - militavano giocatori professionisti come Alessandro Dal Canto, i fratelli Michele e Federico Cossato, Giuliano Gentilini. 

Scaglia sorride: «La politica non c’entra nulla in questa storia. C’è chi l’ha strumentalizzata». Rivendicazioni geopolitiche? «Dai, non scherziamo. Siamo andati lì per vincere. E quando si vince è sempre bello». Scaglia, ora, è approdato alla corte del «principe» Giannini a Gallipoli. Deve guidare i giallorossi sulla strada della salvezza. Compito difficile. Più facile diventare campione del mondo in Lapponia. La sua carriera è un mix di polenta taragna e di frutti di mare. Nasce a Torino, debutta con l’Alessandria. Nord e Sud sono equamente distribuiti. Con qualche passaggio per il Centro. Ecco la Salernitana, l’Ancona, la Fiorentina, il Bari, il Treviso e il Gallipoli. 

Massimiliano Scaglia nella squadra della PadaniaProfessionista eccellente, ineccepibile. L’ultima squadra è sempre la migliore. Eppure, sarà un caso, ma quando era nel Treviso lo hanno convocato nella nazionale Padana, adesso che è approdato a Gallipoli, i figli del vento del Nord (hanno rivinto a giugno il titolo) lo hanno dimenticato. La squadra della Padania si identifica con la Lega Nord. Presidente è Roberto Maroni, direttore sportivo e team manager Renzo, uno dei figli del senatùr, l’aspirante Delfino, bocciato tre volte però all’esame di maturità. Il fratello, Roberto, fa parte della rosa. Politica e sport vanno a braccetto. Leo Siegel, il mister della formazione, è una persona pratica e concreta: «Non bisogna leggere con una concezione di Nord opposto al Sud: nel calcio non esiste. Se Cassano domani mi chiamasse per dirmi che vuole giocare con noi perché non è stato convocato in Nazionale, non mi interessa che è nato a Bari. Lo prenderemmo in considerazione e valuteremmo ». Non dovrebbe almeno conoscere le parole di «Và Pensiero»?
GAETANO CAMPIONE

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