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Anche il Lecce  ha un Kakà

LECCE - Non varrà 67 milioni di euro, ma sicuramente è un grosso colpo, se non altro per l’altisonante parentela. Il Lecce ha preso Rodrigo Izecson dos Santos Leite, meglio conosciuto come Digao, ma meglio ancora conosciuto come fratello di Kakà. Digao, 24 anni, difensore centrale, arriva in prestito dal Milan che lo aveva preso insieme al più noto parente del 2004 e poi girato in prestito in quetsi anni a varie squadre, prima il Rimini in serie B, dove ha giocato due campionati e, lo scorso anno allo Standard Liegi.
Anche il Lecce  ha un Kakà
di Massimo Barbano

LECCE - Non varrà 67 milioni di euro, ma sicuramente è un grosso colpo, se non altro per l’altisonante parentela. Il Lecce ha preso Rodrigo Izecson dos Santos Leite, meglio conosciuto come Digao, ma meglio ancora conosciuto come fratello di Kakà.

Digao, 24 anni, difensore centrale, arriva in prestito dal Milan che lo aveva preso insieme al più noto parente del 2004 e poi girato in prestito in quetsi anni a varie squadre, prima il Rimini in serie B, dove ha giocato due campionati e, lo scorso anno allo Standard Liegi.

Col più noto fratello, che insieme a Ibrahimovic e Cristiano Ronaldo ha costituito le transazioni più alte di tutti i tempi, ha in comune una spiccata somiglianza di tratti. Diverso invece nel fisico, più alto e massiccio, tipicamente da difensore.

Digao va a rafforzare un settore, quello difensivo, che con il prestito oneroso di Diamoutene al Bari, perdeva un raddoppio.

L’altro tassello, quello che deve andare a colmare la partenza di Polenghi, già ceduto al Sassuolo, sarà colmato oggi . Prima della chiusura del mercato (stasera alle ore 19), il Lecce dovrebbe ingaggiare un esterno difensivo per la fascia destra. La prima scelta è Manuel Belleri, 32 anni, ex Lazio e Udinese, l’anno scorso al Bologna e attualmente svincolato. L’alternativa è Michele Ferri, 28 anni, ex Sampdoria, anche lui in regime di svincolo. Due soluzioni a parametro zero per il ruolo di terzino destro.

Con queste pedine, il Lecce sarà praticamente al completo. Altre operazioni da concludere entro oggi riguarderanno le cessioni in prestito dei centrocampisti Carlo Vicedomini, che andrà in Prima divisione al Sorrento e di Christian Agnelli che è stato smistato per un anno al Barletta in Seconda divisione.

Dunque, a meno di clamorosi e improbabili sorprese dell’ultima ora, non ci saranno altre partenze. In particolare, Edinho non lascerà il Lecce. Questo, infatti, era l’interrogativo principale di questi ultimi giorni di mercato. Declinate le numerose proposte di prestito da parte di alcuni club italiani di serie A come il Chievo e il Livorno, il brasiliano resterà a Lecce anche perchè non si sono conretizzati altri contatti che si erano avuti nel corso del calciomercato estivo, Palmeiras, Lazio e Palermo le squadre che erano interessate al centrocampista brasiliano.

E’ questa anche una scelta molto indicativa della volontà della società di puntare in alto. Anche in questo primo scorcio di campionato appena iniziato, Edinho ha evidenziato di essere un giocatore che in serie B può fare la differenza. Trattenerlo, significa dare al centrocampo della squadra un valore aggiunto che può risultare decisivo per inserirsi nella lotta per la promozione in serie A.

Da domani, quindi, l’allenatore Luigi De Canio avrà a disposizione l’assetto definitivo della squadra che ha iniziato ad affrontare il campionato di serie B. Un organico che è un mix fra giovani di grandi prospettive (come ha fatto vedere anche Marilungo nel suo esordio a Piacenza) e alcuni elementi di caratura e di esperienza (vedi Giacomazzi e lo stesso Edinho) che apporteranno quel surplus di saggezza tattica che ai giovani potrebbe mancare.

Certo, c’è stato l’handicap di avere avuto la squadra come un cantiere aperto per tutta l’estate, ma questo è un problema che è comune anche agli altri club della serie B, visto l’allungamento dei tempi di mercato fino alla fine di agosto. Insomma, si parte alla pari. Ma a questo punto il Lecce può contare su un organico numericamente e qualitativamente completo in tutti i reparti, se pur con qualche limite da registrare e mettere a posto. E’ quanto si è visto nell’andamento della partita di Piacenza, laddove il Lecce ha mostrato il suo vero carattere e sfoderato le sue potenzialità solo dopo un pesante passivo che aveva compromesso irrimediabilmente il risultato. Ma, la grande reazione che stava quasi per cogliere il segno, lascia ben sperare per il futuro.

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