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Matarrese Jr.: «I coreani chi?»

di FABRIZIO NITTI
BARI - Un... giallo, quasi. «I coreani della Hyundai? Abbiamo appreso la notizia dai giornali, nessuno ci ha ufficialmente informati di nulla». Salvatore Matarrese, amministratore delegato del Bari, cade dalle nuvole. In sintesi, il Bari calcio sembrerebbe all’oscuro dell’arrivo degli «amici» di Tim Barton, il texano che ha firmato un preliminare di acquisto del club biancorosso per venticinque milioni di euro. Come annunciato da Alessio Mora nei giorni scorsi (il manager della Advice and Consulting che ha condotto la trattativa, ndr), l’uomo di Dallas sarà in Puglia forse da domani sera per assistere alla partita contro il Bologna.
Matarrese Jr.: «I coreani chi?»

di Fabrizio Nitti

BARI - Un... giallo, quasi. «I coreani della Hyundai? Abbiamo appreso la notizia dai giornali, nessuno ci ha ufficialmente informati di nulla».

Salvatore Matarrese, amministratore delegato del Bari, cade dalle nuvole. In sintesi, il Bari calcio sembrerebbe all’oscuro dell’arrivo degli «amici» di Tim Barton, il texano che ha firmato un preliminare di acquisto del club biancorosso per venticinque milioni di euro. Come annunciato da Alessio Mora nei giorni scorsi (il manager della Advice and Consulting che ha condotto la trattativa, ndr), l’uomo di Dallas sarà in Puglia forse da domani sera per assistere alla partita contro il Bologna e per l’occasione sarà accompagnato daalcuni dirigenti della casa automobilistica coreana che si occupa anche di attività immobiliari e di fotovoltaico. Ma l’arrivo dei coreani, come specificato dallo stesso Mora, nulla c’entra con l’affare-calcio. «Nel momento in cui sapremo chi verrà - continua Salvatore Matarrese - sarà nostra premura preparare gli accrediti per ospitare gli amici di Barton».

Insomma, la storia va avanti fra luci e ombre. Tanto per gradire, non risulta che sia stato fissato un appuntamento a Palazzo di Città, come era stato riferito nei giorni scorsi. Se incontro ci sarà, hanno fatto sapere fonti vicine al sindaco Emiliano, sarà incontro informale allo stadio, prima o nel corso della partita. O probabilmente nella serata di sabato, a cena.

La due diligence, intanto, prosegue. La Tc Tacs di Lugano e l’italiana «Bdo» continuano lo scambio di documentazione avviato martedì: «Ci terrei a precisare - dice Matarrese - che fino a che non si sarà firmato l’atto finale davanti al notaio, il Bari resta della famiglia Matarrese. Non stiamo amministrando assieme al gruppo Barton, come sto leggendo in giro. In questo momento soltanto i Matarrese stanno provvedendo alla gestione. Per una questione di stile, invece, stiamo mettendo al corrente lo stesso imprenditore texano di tutti i nostri movimenti. Ma è una cosa dettata dall’educazione, non certo un obbligo nei confronti di chi ha manifestato l’interesse ad acquisire la società».

Dettagli della trattativa. Il Bari «aspetta» una caparra di un milione di euro entro il 30 settembre, data in cui dovrebbe concludersi la due diligence: «È un impegno già preso con Barton. Se non dovesse soddisfarci? Non salterebbe l’affare, ma ovviamente sarebbe un segnale contrastante. Entro il 31 ottobre, poi, dovrebbe essere versata, diciamo così, la prima rata di 4 milioni di euro. Credo che non dovrebbero esserci problemi. Il fatto che Barton sia venuto a Bari, ci abbia messo la faccia, è un dato significativo. Per noi è l’unico interlocutore. Se poi ha amici importanti, buon per lui».

[f.n.]

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