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Sabato 21 Ottobre 2017 | 03:22

Conte: la mia storia col Bari? Un dolore

di ANTONELLO RAIMONDO
Il tecnico salentino è stato uno degli assoluti protagonisti dei successi che hanno portato il Bari in serie A. «Qualcuno mi ha tradito. Paro e Barreto? Meno male non c’è più Ventrone...». «Farò il tifo per il Bari, spero di cuore si salvi»
Conte: la mia storia col Bari? Un dolore
Buongiorno Conte. «Qual buon vento?». 
Beh, il Bari sta per cominciare l’avventura in quella serie A che ha anche il suo marchio. «Sono felicissimo per città e tifosi. La meritavano». 
Quanto è curioso? «Farò il tifo per il Bari, spero di cuore si salvi». 
Ai suoi ex ragazzi cosa sente di dire? «Va avanti solo chi ha “fame”. Ne approfitto per ringraziare tutti quelli che mi hanno aiutato, calciatori e non». 
Quali possono essere gli uomini chiave? «Meggiorini può fare bene anche in A. Come Ranocchia e Alvarez». 
Pesante la perdita di Paro. «Lo avevo chiesto anche io. Ero d’accordo con Gasperini, sarebbe venuto con noi in ritiro e lo avrei valutato prima di ingaggiarlo». 
Poi il crac... «Peccato, un buon calciatore. E meno male non c’è più Conte. Sennò sarebbe stata colpa di Ventrone... E io ci rido su». 
Cosa le è rimasto della parentesi barese? «Un bagaglio umano incredibile. I baresi sono in ogni angolo d’Italia. Ogni volta che ne incontro uno è un piccolo.. amarcord. La loro gratitudine è per me motivo di orgoglio». 
Ha smaltito la delusione? «Sul piano professionale me ne sono fatto una ragione. Quello che, invece, non posso cancellare è l’amarezza che ho sentito forte sulla mia pella a livello umano». 
Ma dove nasce la rottura? «Il discorso è lungo. Un esempio: a me veniva contestato il fatto di volere dieci calciatori nuovi. Mi pare ne siano arrivati quattordici o giù di lì. E che non sia ancora finita. Forse avevo ragione io?». 
E la questione della scarsa gratitudine verso chi aveva vinto il campionato? «Ho già risposto prima». 
Due calciatori richiesti da lei vivono momenti diversi: Alvarez e Carobbio. «Alvarez, sì. L’altro, invece, è stata un’idea di Perinetti. Carobbio lo avevo chiesto in B. Poi Giorgio mi disse che potevamo prenderlo gratis e che, se non fosse andato bene, lo avremmo dato in B». 
Perinetti dice che Alvarez è costato troppo a causa della fretta di prenderlo. «Cinquecentomila euro è tanto? Non so. Io dico che rispetto ai soldi spesi per alcuni prestiti onerosi è stato un affare». 
Ma Conte e Ventura sono così uguali? «Sui numeri sì: 4-4-2, 4-2-4. Poi credo che ognuno ci metta del suo con mentalità, schemi, organizzazione, parte atletica». 
Ventura dice che allena per libidine. «Io no. Solo per per vincere. Se perdo... non godo». 
Alessio Mora ha dichiarato che a Bari non arriverà Conte. «Non ho il piacere di conoscere il dottor Mora. Mi piacerebbe capire cosa c’entro io col Bari». 
Qualcuno dice che lei si è proposto. «Conosco quel qualcuno. E non gli rispondo. Non voglio offendere la mia intelligenza e quella dei lettori. Chi mi conosce sa dove sta la verità». 
A proposito di gossip. Ma è vera la storia che lei aveva chiesto Iaquinta? «Sì. Posso farle una confidenza? Avevo chiesto anche Del Piero. ..». 
Conte, non è uno scherzo. L’ha detto un tesserato del Bari. E si dice anche che il suo progetto costasse 80 milioni, compresi gli ingaggi. «Io sono come Zenga. L’ho fatto perché voglio vincere lo scudetto. Con 80 milioni si può...». 
Ma allora perché queste chiacchiere? «Perinetti sa quali erano le mie richieste. Chiedete a lui, poi ci risentiamo». [ant.raim.]

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