Cerca

Un Lecce da basso profilo (ma spera)

di MASSIMO BARBANO
Il Lecce cerca una partenza-sprint in casa contro l’Ancona, lil Gallipoli sogna di fare il colpo ad Ascoli nel suo battesimo assoluto nella serie B. Anche il Lecce, se pur più attrezzato, deve fare i conti con un organico ancora non completato. Più critica la situazione del Gallipoli che sta allestendo la squadra in questi giorni dopo la vendita della società da Vincenzo Barba ad un gruppo facente capo ad un imprenditore friulano.
Un Lecce da basso profilo (ma spera)
di Massimo Barbano

LECCE - Si ricomincia volando basso, assegnando all’annata che si apre stasera con l’Ancona un’etichetta di transizione, in attesa del compiersi di un progetto che richiede inevitabilmente tempi non brevissimi. Ma l’affermazione secondo la quale la serie A non potrà concretizzarsi nell’arco di questa stagione è anche un modo per esorcizzare e per tenere lontane le pressioni. In realtà il mix di giovani di prospettiva accanto ad uno zoccolo duro di esperienza che confeziona la rosa giallorossa è un potenziale che, se ingranasse, potrebbe anche portare a risultati insperati. D’altra parte, la griglia di partenza comunemente attribuita al Lecce da opinionisti e addetti ai lavori è subito a ridosso delle due favorite del campionato, il Torino e la Reggina. Insomma, un’orbita playoff che va accreditata, se non altro per la storia recente della squadra salentina.

Di contro, si parte con un comprensibile scetticismo. Una retrocessione lascia sempre il segno e i suoi postumi si leggono nella cifra di partenza: 2100 abbonamenti sottoscritti fino a ieri sera. Ci sarà tempo ancora questa mattina per un ulteriore incremento, ma non potrà modificare di molto il «termometro» dell’interesse. Non una debacle, come pure si poteva temere, ma un sensibile decremento non solo rispetto alla serie A dello scorso anno, il che sarebbe abbastanza logico (furono sottoscritte 5703 tessere), ma anche all’ultimo riferimento della serie cadetta, due anni fa con Papadopulo in panchina quando gli abbonamenti furono 3420.

A remare contro ci si è messo anche il naufragio in Coppa Italia ed una crisi di liquidità generalizzata che, da una parte, sconsiglia i consumi all’utenza, dall’altra, ha dilatato enormemente i tempi del calcio mercato facendo sì che, almeno fino al 31 agosto, ogni squadra sia ancora in piena lavorazione. Un elemento quest’ultimo, che incide anche sul fattore tecnico, vanificando anche gli sforzi che si compiono in sede di preparazione precampionato.

Ma, fortunatamente, la congiuntura vale per tutti, anche per lo stesso avversario odierno che, ad esempio, non ha alcuna garanzia sul fatto che il suo uomo più rappresentativo, l’attaccante Mastronunzio, continui ad offrire le sue prestazioni sportive per i colori della società.

Ambiente tiepidino, quindi, con molte perplessità espresse sul web e scarso entusiasmo. Lo coglie, fra gli altri, un mentore del tifo leccese, il professor Woitek Pankiewicz che si dice preoccupato della «calma piatta» intorno al Lecce. Calma che stride con il gran de entusiasmo e le ambizioni che si leggono in altre piazze pugliesi come Bari, ma anche Gallipoli dove, nonostante le difficoltà si parla di nuovo stadio, di aree sportive dedicate ai giovani e di una dichiarata intenzione di fare qualcosa di positivo per la Puglia e il suo sport. A Lecce, al contrario, un’atmosfera di mestizia. Da ciò l’auspicio di aprire un dibattito sul futuro del calcio nel capoluogo.

Ad ogni modo, in questo momento, l’impulso più efficace per un ambiente annichilito dal declassamento di categoria, sarebbe una serie di risultati positivi che rendano almeno possibile un obiettivo di alta classifica.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400