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Lecce, Polenghi e Cacia in guerra con De Canio

Alta tensione nel club di calcio (serie B). È ormai rottura fra i giocatori da una parte e l’allenatore dall’altra. La polemica latente che si trascinava dall’inizio dell’estate, ha avuto un clamoroso epilogo ieri mattina alla fine dell’allenamento a Calimera. I due calciatori si sono presentati in sala stampa ed hanno vuotato il sacco. Pesanti dichiarazioni in risposta a quelle rilasciate dal tecnico dopo la partita di Coppa
• Ingaggiato il difensore Terranova
Lecce, Polenghi e Cacia in guerra con De Canio
di Massimo Barbano

LECCE - Alta tensione nel Lecce. È ormai rottura fra Cacia e Polenghi da una parte, e l’allenatore De Canio dall’altra. La polemica latente che si trascinava dall’inizio dell’estate, ha avuto un clamoroso epilogo ieri mattina alla fine dell’allenamento a Calimera. I due calciatori si sono presentati in sala stampa ed hanno vuotato il sacco. Pesanti dichiarazioni in risposta a quelle rilasciate dall’allenatore De Canio a Genova subito dopo la partita di Coppa con la Sampdoria quando il tecnico ebbe a dire che non era giusto che le società fossero schiave dei giocatori che prima firmano contratti pluriennali e poi chiedono di andare via e si rifiutano pure di giocare.

Durissima la sortita di Cacia: «Il signor De Canio non deve dire minchiate» - ha esordito l’attaccante sottolineando che l’allenatore li aveva convocati a Genova solo per fare numero, precisando che non poteva fare a meno di portarli in quanto non c’erano gli elementi sufficienti per scendere in campo, ma che li avrebbe tenuti in panchina senza farli giocare. Cacia ha pure ribadito che, a causa dei postumi dell’infortunio, non era ancora pronto per scendere in campo. In altre parole, nessun rifiuto ad andare in campo. Di più ha detto Polenghi, precisando che se l’allenatore gli avesse chiesto di scendere in campo non avrebbe avuto alcun problema a farlo. Entrambi però, sono stati concordi nell’affermare che per la prima di campionato venerdì prossimo contro l’Ancona, non sono in grado di scendere in campo, Cacia a causa dell’infortunio già citato, Polenghi perchè non in condizioni di serenità psicologica.

Nel pomeriggio gelo assoluto in campo fra i due giocatori e l’allenatore, anche se Polenghi si è allenato regolarmente e Cacia ha proseguito nel lavoro differenziato col preparatore atletico.

Immediata la replica dell’allenatore De Canio: «Apprendo con stupore le dichiarazioni rilasciate dai nostri due calciatori - ha detto - quello che ho detto nei giorni scorsi lo ribadisco ora. Ho sempre parlato di indisponibilità dei calciatori a scendere in campo e le loro parole lo confermano, se pur con diverse motivazioni. Mi dispiace certamente per la comprensibile situazione che sta vivendo Polenghi (ha la famiglia lontana mille chilometri - ndr), ma le ragioni personali a volte ledono gli interessi del gruppo e della società. Bisogna solo rendersene conto e non rimanerci male se vengono evidenziate. Dalle mie precedenti dichiarazioni si evince chiaramente che non ho offeso nessuno, ma riportata semplicemente la realtà per quella che è e per questo mi stupisco della loro reazione».

Ed ora, mentre per oggi è atteso l’arrivo del difensore Terranova (prestito con diritto di riscatto), per Polenghi e Cacia sono pronte le valigie, il primo verso Padova o Sassuolo, il secondo Chievo o Sampdoria.

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