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Cleber schiaccerà per i playoff Il martello: «Arriveremo lontano»

Dietro la sua aria sorniona che corre su un fisico da pugile «peso massimo», si nasconde un killer con licenza di tramortire gli avversari del volley. Cleber, 31 anni il prossimo 16 dicembre, 200 centimetri di altezza, schiacciatore brasiliano che produce punti indistintamente dalla rete, dalla seconda linea e dalla battuta, è giunto a Taranto (A1 maschile) «per dare il massimo e contribuire a formare un gruppo resistente»
Cleber schiaccerà per i playoff Il martello: «Arriveremo lontano»
di ALESSANDRO SALVATORE

TARANTO - Dietro la sua aria sorniona che corre su un fisico da pugile «peso massimo», si nasconde un killer con licenza di tramortire gli avversari del volley. Cleber De Oliveira Junior (il senior è il papà che bucava reti di calcio tra anni settanta ed ottanta con il Santos che conserva le radici di un mito chiamato Pelè), 31 anni il prossimo 16 dicembre, 200 centimetri di altezza, schiacciatore brasiliano che produce punti indistintamente dalla rete, dalla seconda linea e dalla battuta, è giunto alla Prisma Taranto «per dare il massimo e contribuire a formare un gruppo resistente, che possa conquistare un posto nei playoff, giocando ogni match come se fosse utile a conquistare lo scudetto».

Queste le prime parole da giocatore rossoblù. Panni nuovi, come la polo firmata Legea (sponsor tecnico), sulla cui manica destra campeggia un particolare monumento dei due marinai in miniatura. Il simbolo del capoluogo jonico è rivisitato in chiave volley e tinto di color oro di buon auspicio. L’idea è mostrata con vanto dal direttore sportivo Giuseppe De Patto durante la conferenza stampa del martellone sudamericano, tenutasi ieri presso la sede di Appiastore-Ford, nuovo co-sponsor della Prisma. «Tale accordo svela la nuova filosofia della nostra società - sottolinea De Patto - che punta a penetrare nel tessuto sociale jonico. Pensiamo alle aziende private, alle scuole, alle piazze, dove divulgheremo il prodotto pallavolo».

Cleber ascolta diligente il suo vecchio uomo-mercato di Pineto, club che nella passata A1 gli ha fatto vivere una stagione «tribolata ma utile a fare esperienza come uomo». Lo schiacciatore di Uberlandia, cresciuto a San Paolo dove a 14 anni si conquistò il trampolino per la gloria, strappando (assieme al nuovo regista di Trento Raphael) uno dei due posti di un provino stile reality (settemila partecipanti), al pari dei suoi compagni ha portato a termine il campionato, salvando la matricola abruzzese. Una risposta gratificante, nonostante le mancate spettanze mensili, che alla fine di conti hanno lasciato su ogni contratto dei giocatori un buco pari all’80%. «Chi ci ha dato la forza di onorare la maglia? La coscienza professionale. Incrociare le braccia avrebbe rappresentato un atteggiamento compromettente per il valore contrattuale futuro di ciascun atleta».

La storia è nota a Paolo Montagnani, che si è portato Cleber da Pineto, come Rivaldo il capocannoniere dell’ultima A1 atteso a giorni alla Prisma, che da domani si allenerà al PalaMazzola dopo quattro anni dall’ultima volta. «Non voglio più parlare del capitolo abruzzese, ora sono concentrato su Taranto e sono felice di aver ritrovato Cleber, col quale stiamo già lavorando nella preparazione assieme ai nuovi compagni» dice l’allenatore. Il livornese non è allarmato dai sei chili di eccedenza di peso con i quali si è presentato lo schiacciatore che vanta presenze in nazionale ed uno scudetto in Brasile con il Banespa. «Cleber sta lavorando per ritrovare la forma in tempo per il debutto stagionale del 27 settembre. Lui si sta già mettendo in riga con il mio metodo di lavoro».

Il segreto della pallavolo di Montagnani che nella stagione scorso ha ammaliato il movimento italiano? Lo svela Cleber: «Sono le cinque-sei ore di lavoro al giorno, tra pesi, atletica, tecnica e tattica. Amo il volley di Montagnani e sono sicuro che a Taranto divertiremo il pubblico». Musica per le orecchie del presidente Tonio Bongiovanni, «che si dice orgoglioso di aver portato alla Prisma un giocatore battagliero. Lui contribuirà ad un’annata che può essere sorprendente». Cleber è stato il primo testimonial del sodalizio con l’Appiastore-Ford di via Battisti a Taranto. L’azienda era rappresentata ieri dall’addetto alle vendite Augusto Petruzzi, il quale si è detto «onorato di sposare il progetto volley. Collaboreremo per una finalità nobile, che sarà utile alla crescita di questo territorio». Una macchina fiammante della casa americana è poi finita nella mani grandi di Cleber De Oliveira Junior. Un oggetto volante pericoloso. Le avversarie dell’A1 stiano in allerta.

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