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Sabato 23 Settembre 2017 | 13:12

Bari, spunta un socio arabo

di FABRIZIO NITTI
BARI  - Forse non soltanto Texas nel futuro del Bari, nuova ipotesi che rende l’intrigo ancora più eccitante ed esotico. Il Bari Calcio, insomma, in mano a chi finirà? Chi metterà i soldi? Chi farà gli affari e l’affare? Un bel rompicapo reso ancora più misterioso dalle frasi rilasciate proprio ieri da Alessio Mora, il manager della «Advice and Consulting» che ha trattato con la famiglia Matarrese per conto della JMJ Holdings di Tim Barton.
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Bari, spunta un socio arabo

di Fabrizio Nitti

BARI - Forse non soltanto Texas nel futuro del Bari, nuova ipotesi che rende l’intrigo ancora più eccitante ed esotico. Il Bari Calcio, insomma, in mano a chi finirà? Chi metterà i soldi? Chi farà gli affari e l’affare? Un bel rompicapo reso ancora più misterioso dalle frasi rilasciate proprio ieri da Alessio Mora, il manager della «Advice and Consulting» che ha trattato con la famiglia Matarrese per conto della JMJ Holdings di Tim Barton. Il texano nei giorni scorsi ha siglato un accordo preliminare di acquisto con i Matarrese per 25 milioni di euro, un accordo che potrà essere ratificato al termine della due diligence e che prevede come termine ultimo il 31 di ottobre.

«Mi è arrivata qualche voce - dice Mora alla ‘Gazzetta’ parlando da Riccione, dove è in vacanza con la famiglia - su dubbi e timori che stanno circolando giù a Bari. Dico soltanto ai tifosi baresi di stare tranquilli e di preparare una bell’accoglienza a Tim. E vi aggiungo altro. Sarà giù a Bari con un socio, è quasi certo».

Ecco, spunta un socio. E chi sarebbe questo socio? Una figura finora mai comparsa, e Mora tiene il nome nascosto pur accettando di delinearne la figura anche se in modo indiretto: «Tim è socio di un arabo che appartiene ad una famiglia araba fra le più ricche al mondo, quindi è inutile farsi prendere da preoccupazioni inutili», assicura.

L’ipotesi di un socio arabo accanto al potenziale acquirente del Bari, non fa che complicare ancora di più il lavoro di chi tenta di ricostruire nei dettagli la figura e gli affari di Tim Barton. Che a dire il vero non lascia in giro troppe tracce di sè.

Barton sarà con ogni probabilità a Bari sabato prossimo per assistere alla partita interna contro il Bologna (ore 18). E magari sarà quella l’occasione per avere qualche chiarimento, tanto più se finalmente spunterà anche il suo socio.

Un’ipotesi, ma è ancora una libera interpretazione, è che Tim Barton sia in realtà a capo di una cordata. E questo chiarirebbe alcune perplessità venute fuori «viaggiando» su Internet e consultando siti che offrono informazioni finanziarie sulle società americane.

Proprio interpellando queste agenzie, si scopre ad esempio che a Dallas la «Jmj Holdings» non è conosciuta come società a sè stante, mentre è conosciuta la «Jmj Development Inc», fondata nel 1991 e di cui è presidente e socio unico Tim Barton.

Nello statuto sociale della società si parla tra le attività principali di brokeraggio, cioè intermediazione anche bancaria, e che ha 15 dipendenti ma con un giro di affari stimato di 1,2 milioni di dollari (meno di 1 milione di euro), che sembra troppo poco per spiegare un investimento da 25 milioni di euro.

«Mi parlate di un possibile rischio di insolvenza della JMJ?» commenta subito Mora con una mezza risata: «Se posso permettermi, l’unico problema che non esiste è proprio quello dei soldi. Un giro di affari di 1 milione e duecentomila dollari soltanto? Quindici dipendenti? Ma forse non è lui, forse non si parla di Tim Barton (ma indirizzo e nome coincidono - ndr), o forse non tutte le notizie sul suo conto circolano in rete. Sinceramente mi viene da sorridere nel sentire questi dati. È inutile rispondere, vi renderete conto di persona con chi Bari avrà a che fare».

Ora più che mai diventa quindi un lungo conto alla rovescia quello che agita le notti dei tifosi baresi. Con il campionato ormai al via e l’attesa per un passaggio di consegne che dovrebbe avvenire fra due mesi. Due mesi di attesa. Inutile starci a girare attorno, più che lo «start» del campionato di una serie A riconquistata dopo otto anni, ai tifosi biancorossi preme la trattativa per la cessione della società.

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