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La Prisma prenota un posto di gloria

«Le prime sette partite del campionato sono da far tremare i polsi, ma non temo tempeste. Credo nella stoffa dei miei uomini e nel fortino del PalaMazzola»: Paolo Montagnani, nuovo mister del Taranto, inchioda la sua previsione sull’A1 di volley maschile che verrà sulla bacheca del profilo di facebook. In un riquadro campeggia l’icona in tuta mimetica. È l’indizio della sua pallavolo rivoluzionaria
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La Prisma prenota un posto di gloria
di ALESSANDRO SALVATORE

TARANTO - «Le prime sette partite del campionato sono da far tremare i polsi, ma non temo tempeste. Credo nella stoffa dei miei uomini e nel fortino del PalaMazzola»: Paolo Montagnani, nuovo mister della Prisma, inchioda la sua previsione sull’A1 di volley che verrà sulla bacheca del profilo di facebook. In un riquadro campeggia l’icona in tuta mimetica. È l’indizio della sua pallavolo rivoluzionaria, che guarda al turn-over come possibile via di fuga dalle «crisi nei match» racconta, ma che non prescinde «dalla linea tra titolari e panchinari, ai quali vanno assegnati compiti stabili, ponendoli su piani differenti perché gli stimoli cambiano».

Il suo pensiero ereditato dal volley americano che recentemente ha conquistato il mondo (oro alle Olimpiadi di Pechino ed in World League nel 2008, finalista alla World League 2009, con il neo rossoblù Suxho in regia da titolare), Montagnani lo sta plasmado da una settimana nell’impianto temporaneo del PalaFiom, dove si svolge la preparazione della Prisma.

«Il gruppo è reattivo. Sono sicuro dello spirito combattivo dei miei giocatori. Lavoriamo su potenziamento fisico e fondamentali, strumenti indispensabili alla tattica». Il 27 settembre, battesimo stagionale, è distante. Ma Montagnani focalizza già il primo obiettivo. «Sarebbe bello battere i campioni d’Italia del Piacenza».

Idee vincenti attraversano il livornese. Questa l’agenda del suo primo campionato con la Prisma, partendo dall’andata. Debutto casalingo il 27 settembre contro Piacenza tricolore; dopo, prima trasferta in casa della «urticante» Verona, terza giornata contro la corazzata Macerata del pugliese De Giorgi, quarto atto a Forli contro la Yoga ringalluzzita dal ripescaggio, successivamente tra le proprie pareti doppia gara tosta contro Cuneo (conta sul trio di ex rossoblù Mastrangelo-Patriarca-Nuti) e Perugia (in panca ha spodestato il maestro pugliese Di Pinto, sulla banda si affida a Cernic, resuscitato come atleta con la Prisma a Martina); la domenica seguente visita a Trento armato della diagonale brasiliana Vissotto-Raphael, di seguito match più che possibile con Latina, seguito dalla sfida di Modena contro un nobile decaduta bramosa di riscatto.

Il calendario prosegue col classico match da brividi. Data-chiave il 29 novembre contro la Sisley, perché la decima giornata potrebbe attestare lo stato di «eccitazione» della pallavolo jonica. Quattro A1 fa, il match contro la Juve del volley registrò il picco di pubblico sotto rete: tremila furoreggiarono per i rossoblù. Stuzzicato, Montagnani sogna di «ammaliare il PalaMazzola con un volley pirotecnico».

Dopo la Sisley ultimi tre match d’andata ad armi pari contro Montichiari, Loreto e Vibo. Dal 27 dicembre il ritorno di un campionato da gustare. «Allora, oltre i risultati, avremo nuove certezze sul nostro conto. Punti luminosi e nei sul nostro gioco. Sarà inevitabile, perché una squadra non smette mai di scoprirsi».

Montagnani è un fiume in piena. In palestra sta costruendo i sogni della stagione.

Tocca alla Prisma trasformarli in realtà.

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