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L’Andria di Dionigi perde in Coppa Italia

Il verdetto finale punisce però con troppa severità la formazione pugliese che, specie nel secondo tempo, gioca meglio degli avversari, bravi, viceversa, a capitalizzare la prima frazione e la parte finale della ripresa, momenti cruciali nei quali la squadra di Rastelli sblocca il risultato mettendolo al sicuro con la bella doppietta di Peluso
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L’Andria di Dionigi perde in Coppa Italia
JUVE STABIA-ANDRIA 2-0

JUVE STABIA: Panico, Gritti, D'Ambrosio, Cinelli (28' st Acoglanis), Maury, Fabbro, Capparella (40' st Gomes), Mineo (34' st Russo), Vicentin, Peluso, Amore. A disp.: D'Oriano, Bocchetti, Esposito, Riccio. All: Rastelli.
ANDRIA: Mennella, Ceppitelli, Nicolao, Iennaco (24' st Bellavista), Goisis, E. Braca, Sy (14' st Anaclerio), Ottobre, Mastrolilli (7' st Dionigi), D'Allocco, Doumbia. A disp.: Pazzagli, Sportillo, Rizzi, Milella. All: Biagioni.
ARBITRO: Baratta di Salerno.
RETI:st, 17' e 37' Peluso.
NOTE: serata calda, manto erboso artificiale, spettatori paganti 1309 per un incasso di 10.010 euro. Ammonito D'Allocco. Angoli 3-3. Recupero: 3' e 3'. 

di Antonio Galluccio

CASTELLAMMARE DI STABIA - Perde l'Andria. A testa alta. Il verdetto finale punisce con troppa severità la formazione pugliese che, specie nel secondo tempo, gioca meglio della Juve Stabia brava, viceversa, a capitalizzare la prima frazione e la parte finale della ripresa, momenti cruciali nei quali la squadra di Rastelli sblocca il risultato mettendolo al sicuro con la bella doppietta di Peluso. Per l'Andria è la prima sconfitta nella fase eliminatoria della Coppa Italia di Lega Pro. Resta però il conforto di un gruppo che regge il confronto fino all'ultimo con cuore, volontà e determinazione, qualità che fanno ben sperare in vista del prossimo impegno tricolore mercoledì, sul campo dell'Aversa Normanna, e, soprattutto, dell'esordio in campionato, domenica, tra le mura amiche, contro la Ternana. Certo, bisognerà registrare qualche automatismo e far tesoro di quanto è emerso, ieri sera, al "Menti": i presupposti per recuperare ci sono.

La Juve Stabia schiera dall'inizio D'Ambrosio per l'infortunato Pezzella mentre l'Andria rivede l'assetto difensivo per l'assenza dello squalificato Di Simone. La squadra barese si fa vedere al 6' con una punizione di Ottobre respinta dalla barriera. La reazione della Juve Stabia arriva al 14' con il suggerimento di Cinelli per Peluso la cui conclusione è bloccata da Mennella nonostante un'insidiosa deviazione sotto porta. Sale la pressione stabiese che si tramuta nel gol del vantaggio al 17': Peluso riceve un buon pallone sulla trequarti e lo capitalizza al meglio trovando il varco giusto con estrema precisione. La replica dell'Andria è immediata ma la manovra non trova sbocchi. Ne approfitta, di contro, la Juve Stabia, che aumenta il ritmo e manca il raddoppio in più occasioni: al 19' Capparella calcia su Mennella dopo aver arpionato un cross in area di Peluso, al 27' il portiere andriese si rifugia in angolo sul colpo di testa di Amore servito dalla punizione di Capparella e al 31' Fabbro, di testa, manda fuori da posizione invitante. Si scuote l'Andria che risponde con decisione al 31': la ripartenza di Sy innesca in area Mastrolilli con Panico che salva il risultato mandando in corner.

Preme ancora nella ripresa l'Andria mostrando una buona intesa fra i reparti: al 2' D'Allocco spedisce fuori su invito di Sy liberato da Nicolao, quindi Dionigi rileva Mastrolilli e al 10' Braca tira alto. Di lì a poco Biagioni inserisce Anaclerio per Sy e Bellavista per Iennaco. Sfortunata l'Andria al 25' proprio con Anaclerio che colpisce il palo. La Juve Stabia riemerge: sfiora il bis al 30' con Vicentin e lo ottiene al 37' sempre con Peluso su passaggio di Capparella. Sipario con Panico che spegne in angolo il colpo di testa di Dionigi, un gol annullato a Doumbia e Vicentin, l'applauso del pubblico per tutti.

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