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Giovedì 19 Ottobre 2017 | 20:17

Matarrese-Barton la firma è vicina

Alessio Mora, intermediario della holding texana intenzionata ad acquistare il Bari calcio (serie A): «Il 17 agosto saremo a Bari per festeggiare con Tim il suo compleanno. Il giorno dopo ci vedremo con la famiglia Matarrese per chiudere. La “due diligence”? Impossibile concluderla per il 18. Firmeremo un contratto che potrà essere rivisto dopo la relazione dei nostri professionisti»
• Tim imprendirore di... lusso
Matarrese-Barton la firma è vicina
di Antonello Raimondo

BARI - «Il 17 agosto saremo a Bari per festeggiare con Tim Burton il suo compleanno. Il giorno dopo ci vedremo con la famiglia Matarrese per chiudere il contratto». L’advisor Alessio Mora, intermediario della holding texana intenzionata ad acquistare il Bari, è ottimista sulla conclusione della trattativa. Nel capoluogo pugliese l’imprenditore americano spegnerà prima le candeline e poi si dedicherà all’affare in corso. «La “due diligence”? Impossibile concluderla per il 18 agosto - ha spiegato - ma noi firmeremo in ogni caso un contratto che potrà essere rivisto in seguito alla relazione dei nostri professionisti».
Insomma, sembra tutto fatto o quasi. Dalle parole di Mora traspare questo. Grande serenità e grande fiducia negli interlocutori di turno, i Matarrese. Si vede lontano un miglio che in questa trattativa non c’è tensione. E nemmeno l’isterica ricerca del numerino che non torna. A grandi linee, evidentemente, ci siamo. Non sarà il milione in più o in meno a costituire un ostacolo insormontabile. Tim Barton, d’altronde, sembra entusiasta all’idea di tuffarsi in questa nuova avventura.
GOSSIP E VERITà Antonio Conte, dulcis in fundo. Del quale si continua a parlare tantissimo, qualche volta a sproposito. Non c’erano dubbi sul fatto che la sua ombra avrebbe condizionato, e non poco, la vita biancorossa di questi mesi. Ma da qui a mettere in scena una vera e propria caccia alle streghe... beh, questo lascia francamente basiti.
Conte avvistato a Palese, poi anche a Poggiofranco. Soprattutto, questa è la più buffa, Conte che si propone ai texani per un gran ritorno sulla panchina del Bari. Ma ve l’immaginate il vulcanico Antonio che, dopo aver battuto i pugni finanche sulla scrivania di «mamma» Juve, che offre i suoi servigi? A chi, poi? Ad Alessio Mora, che di professione fa il manager e si intende di conti e bilanci? O c’è davvero da credere che Conte sia volato in Texas per una colazione di lavoro con Tim Barton?
È fin troppo chiaro che chi mette in giro certe voci (certamente qualcuno che non ha a cuore le sorti del Bari), al limite dello stravagante, si pone come obiettivo lo screditare Conte agli occhi della tifoseria. Peccato, però, che questi fantastisti della menzogna dimentichino come, così facendo, stiano soltanto creando imbarazzi a Giampiero Ventura, che di tutto avrebbe bisogno tranne di vedere minate le proprie certezze. Tecnico preparato e persona per bene. E, fino a prova del contrario, saldamente alla guida del Bari. Insomma, non meriterebbe tutto questo. Ma tant’è.
Conte? È in lizza per la panchina dello Zenit San Pietroburgo insieme a Mancini e Zaccheroni. Notizia vera, quindi meno pruriginosa. Ma ve l’immaginate se Antonio, per la firma sul contratto, decidesse di invitare i dirigenti dello Zenit in un bel bar di Palese? Da Torino, un’ora di aereo. Da Lecce, un’ora di macchina. Mica una sfacchinata. E poi volete mettere il gusto di dare fiato agli acrobati dell’inganno?
NAZIONALI In serata sono rientrati i biancorossi reduci dalla parentesi in nazionale, Ranocchia, Koman e Kutuzov, il bielorusso l’ultimo a tornare in sede. Problemi muscolari per Rivas, radiografia alla caviglia per Langella.

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