Cerca

Masiello racconta «È un Bari diverso»

Tra passato e presente, con vista sul futuro, rappresenta la vecchia guardia, lo zoccolo duro del gruppo che con Conte ha fatto faville e che, agli ordini di Ventura, spera di continuare ad ammaliare una città in febbrile attesa della prima gara della serie A di calcio. Prima difensore centrale, poi terzino d’emergenza. Il ragazzo non è certo il tipo da formalizzarsi. Lui si allena e ha la testa sempre ben piantata sulle spalle
Masiello racconta «È un Bari diverso»
di ANTONELLO RAIMONDO

BARI - Tra passato e presente, con vista sul futuro. Andrea Masiello rappresenta la vecchia guardia, lo zoccolo duro del gruppo che con Conte ha fatto faville e che, agli ordini di Ventura, spera di continuare ad ammaliare una città in febbrile attesa. Prima difensore centrale, poi terzino d’emergenza. Il ragazzo che tanto piaceva nientemeno che a Fabio Capello non è certo il tipo da formalizzarsi. Lui si allena, va sempre a mille, ha la testa sempre ben piantata sulle spalle. Volete sia un problema giocare qualche metro più in là?

Stagione fondamentale anche per chi, come lui, la serie A l’ha già sfiorata. Ma stavolta è diverso. Masiello, in paradiso, ci arriva dalla porta principale. Aperta con le mani «sporche» di fatica. È qui per meriti, non certo per grazia ricevuta. Ora o mai più. Andrea ha l’occasione di dimostrare, agli altri e anche a se stesso, che lui con i grandi del calcio ci può stare, eccome.

«Ce la siamo meritata tutti questa possibilità, ora non si vede l’ora di cominciare - dice il ventitreenne difensore cresciuto nel settore giovanile della Juventus - ci siamo messi alle spalle un ritiro che ha permesso al gruppo di avviare un processo di conoscenza tra vecchi e nuovi e ora, in questa seconda fase, l’obiettivo è cominciare a raccogliere i primi frutti. Lo spogliatoio è solido, forte, c’è gente decisa a dare tutto pur di raggiungere gli obiettivi».

In questi giorni si parla tanto di rinforzi per la difesa. «L’esperienza? Abbiamo Stellini, che di partite ne ha giocate tante. Può darsi che ne serva ancora, sono cose che valuterà la società. Io penso che con gli stimoli e l’applicazione si possa guardare al futuro con fiducia. Proprio oggi (ieri, ndr) mister Ventura ci ha messi sotto con gli schemi. Ci sono Bonucci e Belmonte che non erano con noi l’anno scorso. Stiamo cercando di conoscerci a fondo e di metabolizzare il calcio che vuole Ventura. Occhio alle facili etichette, però. Rispetto a Conte non è proprio la stessa cosa, ci vengono chieste cose diverse. L’anno scorso eravamo diventati una macchina perfetta, in questo avvio di stagione stiamo cercando di creare gli stessi automatismi».

All’orizzonte la sfida di Coppa Italia contro l’Empoli, sabato sera al «San Nicola» (inizio alle 20,45). «Partita complicata - dice ancora Masiello - perché in questa fase della preparazione ci sta di fare fatica. A maggior ragione contro un avversario come quello toscano. L’Empoli ha qualità, servirà una prestazione importante. Siamo pronti, c’è grande entusiasmo nel gruppo».

Ventura, tuttavia, dovrà fare a meno con alcune assenze importanti. Praticamente scontato il forfait di Barreto, che ha recuperato ma che non verrà rischiato. Squalificati, invece, Meggiorini e Parisi. Possibile che il tecnico genovese dia fiducia a Salvatore Masiello sulla corsia sinistra del pacchetto difensivo e a Sforzini (o Greco) in attacco al fianco di Kutuzov.

Il Bari, che ieri ha svolto doppio allenamento, lavorerà stamattina a Bitonto (porte chiuse?) mentre nel pomeriggio (ore 18) è programmata una partita amichevole contro il Locorotondo al «San Nicola». L’ultimo test utile prima del via ufficiale della nuova stagione agonistica.

Capitolo cessione, infine. Non ci sono conferme ufficiali sull’arrivo a Bari dei contabili di fiducia di Tim Barton (ma la due diligence dovrebbe essere cominciata), il magnate texano che sembra decisissimo a rilevare il pacchetto azionario del club biancorosso. Nel giro di qualche giorno se ne saprà qualcosa di più. Sicuramente dopo ferragosto. In primis, lo sbarco in Puglia di Barton. Questo sì che sarebbe un importante segnale. E la svolta dietro l’angolo.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400