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Sabato 23 Settembre 2017 | 00:14

Pennetta da sballo vede la «top ten»

«È stata la vittoria più importante della mia carriera, ho fatto qualcosa di grande, e per me è un salto di qualità». La tennista brindisina non contiene la gioia per l’impresa sul cemento di Los Angeles. La pugliese con la conquista del torneo californiano mette in bacheca l’ottavo trofeo, il più prestigioso della sua carriera. Ha guadagnato due posizioni nel ranking WTA passando dal 14° al 12° posto
Pennetta da sballo vede la «top ten»
LOS ANGELES - «È la vittoria più importante della mia carriera, ho fatto qualcosa di grande, e per me è un salto di qualità». Flavia Pennetta non contiene la gioia per l’impresa messa a segno sul cemento di Los Angeles: la tennista brindisina con la conquista del LA Women’s Tennis Championships mette in bacheca l’ottavo trofeo, che è anche il più prestigioso della sua carriera. In una finale a senso unico la Pennetta, decima testa di serie, ha battuto in due set (6-4 6-3) l’australiana Samantha Stosur.

«Ho giocato molto aggressiva e penso sia stata questa la chiave del match: quando acceleravo il punto lo conquistavo io», ha detto soddisfatta l’azzurra che, con la vittoria di questa notte, ha guadagnato due posizioni nel ranking WTA passando dal 14/o al 12/o posto, a pochi punti dalla rosa delle migliori dieci al mondo. Sul campo californiano l’azzurra ha dimostrato di essere in ottima forma: in semifinale ha battuto l’ex numero uno Maria Sharapova, ai quarti un’altra russa Vera Zvonareva, seconda favorita del torneo e numero 7 del ranking Wta e agli ottavi Nadia Petrova (n.5 del seeding e 10 del ranking).

«Ho servito molto bene - ha concluso la Pennetta - e durante tutta la settimana il servizio mi ha aiutato nei momenti importanti dei match. Avevo già giocato altre finali e questo mi ha aiutato a gestire le fasi decisive del match con la Stosur».

Da inizio luglio la tennista brindisina ha collezionato una semifinale (Bastad) e due vittorie consecutive (Palermo e Los Angeles) perdendo solo uno degli ultimi 15 match disputati (contro la danese Caroline Wozniacki in Svezia). Un’iniezione di fiducia in vista dell’appuntamento degli US Open, quarto Slam della stagione (al via il 31 agosto), dove la Pennetta vanta i quarti raggiunti lo scorso anno per poi arrendersi a Dinara Safina. Nel frattempo un traguardo più importante sembra più vicino: varcare la soglia delle top ten del WTA, impresa mai riuscita alle ragazze del tennis azzurro.

«Penso che Flavia abbia raggiunto la maturità fisica e mentale per esprimersi ad altissimi livelli come sta facendo». Così Oronzo Pennetta, papà di Flavia, commenta la vittoria della figlia al torneo di Los Angeles al termine di un match che ha visto in tv. «Ero con tutta la famiglia a Rosamarina, un villaggio turistico vicino Brindisi. Una grande soddisfazione vederla vincere a Los Angeles. Mi ero emozionato ancora di più quando il giorno prima aveva battuto la Sharapova. Conosco bene Flavia e so cogliere i suoi sguardi… Quando gioca sfide così importanti non è più condizionata. Contro la Stosur, che tira forte ed è molto potente, è stata brava nel secondo set quando da 3-1 è stata raggiunta sul 3-3 e l’avversaria ha anche avuto la possibilità di andare sul 4-3, a non perdere la calma e la lucidità».

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