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Venerdì 22 Settembre 2017 | 19:11

La Prisma promette sorprese contro i campioni di Piacenza

Dal 27 settembre prossimo al PalaMazzola si tornerà a respirare l’aria frizzante del volley. Dopo tre anni passati a giocare al PalaFiom di Taranto ed al PalaWojtyla di Martina, dispensando gioie e dolori alla tifoseria (dai playoff del 2007 alla tribolata salvezza del 2009), il club di A1 maschile ha optato per l’impianto-gioiello come location del campionato più bello del mondo. Via agli abbonamenti, prezzi popolari
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La Prisma promette sorprese contro i campioni di Piacenza
di ALESSANDRO SALVATORE

TARANTO - Dal 27 settembre prossimo, al PalaMazzola si tornerà a respirare l’aria frizzante del volley. Dopo tre anni passati a giocare al PalaFiom di Taranto ed al PalaWojtyla di Martina, dispensando gioie e dolori alla tifoseria (dai playoff del 2007 alla tribolata salvezza del 2009), il club ha optato per l’impianto-gioiello di via Battisti come location del campionato più bello del mondo.

Bando alle polemiche dunque degli ultimi tre anni. Se l’affidamento della struttura in favore del Coni, decretato dal Comune nel 2005, fosse illegittimo, lo scoprirà il Tar entro fine anno. Nel frattempo, messa da parte la questione giudiziaria, la società del presidente Tonio Bongiovanni fa prevalere le ragioni tecniche, sempre caratterizzate da uno spirito appassionato in sede di allestimento di squadra e staff tecnico. Oggi la maggioranza dei giocatori rossoblù giunti in riva allo Jonio si sottoporranno alle visite mediche. Da domani al PalaFiom partirà la prima parte della preparazione atletico-tecnica, che poi si completerà dopo il 20 agosto al PalaMazzola, attualmente oggetto di interventi di manutenzione ordinaria.

Agli ordini di Paolo Montagnani, allenatore livornese giunto dall’annata miracolosa con Pineto (salvezza in A1, in piena burrasca societaria, poi culminata nell’esclusione dal nuovo campionato, favorendo la risalita di Forlì), ci sarà il secondo palleggiatore Quartarone; il vice-opposto Moretti; il tris dei centrali Cozzi-Elia-Candellaro; gli schiacciatori Abbadi, Cleber (atteso per domani), Spescha e Zanette (l’ex Taviano farà solo la preparazione, poiché non è tesserato); i liberi Ricciardello e Montagna. Grandi assenti l’opposto Rivaldo ed il regista Suxho. Ma si tratta di mancanze giustificate. Sia l’attaccante oro all’ultimo World League col Brasile, che il palleggiatore degli Usa (sostituito pro tempore da un collega pugliese, atteso per domani) arriveranno a Taranto a settembre dopo le ultime fatiche con la loro nazionale. Stessa ragione dell’arrivo ritardato del rinforzo numero tredici di casa Prisma, ossia il martello della Germania Dirk Westphal (talento di 23 anni e 203 centimetri), che deve giocare la Europe League, prima di scoprire l’A1 italiana.

«Nonostante l’assenza dei due titolari Rivaldo e Suxho, lavoreremo con un gruppo nutrito e questo è importante per rompere bene il ghiaccio». Montagnani ha già pronta la sua tabella di lavoro, da attuare in collaborazione con il preparatore Gianni Caputi. 46 i giorni a disposizione per fondare un gruppo costituito da gente nuova.

Il 27 settembre ci sarà il debutto in A1 contro Piacenza campione d’Italia. In precedenza la Prisma lavorerà tra palestra e palazzetto, «con la prima settimana nella quale i giocatori non salteranno, in quanto si potenzieranno dal punto di vista muscolare. Ma ci saranno tracce preziose di pallavolo» svela Montagnani, il tecnico che ama frullare le squadre ispirandosi al turn-over, «tenendo bene a mente la linea di confine tra titolari e panchinari».

Prima del campionato, l’agenda dei test amichevoli sarà fitta: 28 agosto amichevole da definire; 5-6 settembre torneo a Crema con Montichiari, Cuneo e Crema; 10 settembre amichevole col Vibo; 12-13 settembre torneo a Tricase con Macerata, Vibo e Latina; 19-20 settembre torneo a San Benedetto del Tronto con Cuneo, Verona e Perugia. Tutti test attendibili per una Prisma che punta «ad essere la bella sorpresa del torneo». Parola di Abbadi, che nella sua «vecchia» Puglia (ha schiacciato a Gioia) vede la terra del riscatto dopo la dolorosa stagione a Cuneo. La sete di rivalsa accomuna la Prisma operaia del patron Bongiovanni, che regalerà lo spettacolo «a prezzi popolari».

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