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Bari, ultimi ritocchi poi debutto in Coppa

Tra calcio giocato e pensieri sparsi. La truppa di Ventura si affaccia in città, stamattina l'appuntamento è stato al «San Nicola». Nel mirino l’esordio di Coppa Italia (a Ferragosto in casa contro l’Empoli), prima ufficiale della stagione. In città, però, i primi calci che contano non rappresentano la priorità. La questione della possibile cessione della società al magnate texano Tim Barton continua a tenere banco
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Bari, ultimi ritocchi poi debutto in Coppa
di ANTONELLO RAIMONDO

BARI - Tra calcio giocato e pensieri sparsi. La truppa di Ventura si affaccia in città, stamattina l’appuntamento è al «San Nicola». Nel mirino l’esordio di Coppa Italia (a Ferragosto in casa contro l’Empoli), prima ufficiale di una stagione che si preannuncia lunga e carica di significati.

In città, però, i primi calci che contano non rappresentano la priorità nella testa dei baresi. La questione della possibile cessione della società al magnate texano Tim Barton continua a tenere banco. Il più sembra fatto dopo che l’advisor milanese Alessio Mora si è concesso una full immersion con Salvatore Matarrese, amministratore delegato del Bari, e il commercialista Lello Veneziani, il primo ad essere contattato da un emissario della holding.

Quando c’è di mezzo la cessione di un qualsiasi bene la cosa più importante, evidentemente, è la coincidenza tra domanda e offerta. Indubbio come, da questo punto di vista, il comunicato congiunto, nel quale si parla di un accordo sulla valutazione del club fissato a 25 milioni, rappresenti un forte motivo per credere come stavolta si sia davvero vicini a quella che sarebbe una svolta epocale.

Ci sarebbe un grande progetto attorno alla città di Bari nel suo complesso, nel quale il calcio fungerebbe da efficacissima spinta. Un veicolo «appuntito» per lanciare, in Puglia e in Italia, un marchio che punta a ritagliarsi uno spazio importante sia nel mondo delle costruzioni (lo stadio costituirebbe una bella attrattiva oltre che una vasta valvola di sfogo) che in quello dell’energia alternativa. Tim Barton non è ancora uscito allo scoperto anche se chi gli sta vicino continua a parlare di lui come di un imprenditore entusiasta di questo contatto con Bari. Hanno lasciato il segno, non c’è dubbio, gli oltre cinquecento messaggi che gli incredibili tifosi biancorossi hanno lasciato sul sito dell’azienda che fa capo al magnate texano. Tant’è che Barton non ha potuto fare a meno di rispondere a tutti con un eloquente «grazie del sostegno, speriamo di avere buono notizie prima possibile».

Mora non è meno entusiasta ma anche dalle sue parole di intuisce, senza tentennamenti, che il grande passo è vicino. «Il 16 agosto sarò in Texas al fianco di Tim, lui vorrebbe essere a Bari il 17», ha detto nei giorni scorsi il manager che ha condotto la lunga trattativa con la famiglia Matarrese. Certo è che se davvero Barton dovesse sbarcare a Bari... beh, a quel punto l’affare potrebbe dirsi bello e concluso. Non si vola dall’altro capo del mondo se non per mettere il sigillo all’operazione.

Piaccia o meno, è questo il clima con il quale il Bari si accinge a preparare l’esordio ufficiale di questa attesissima stagione che arriva dopo otto, lunghi anni di purgatorio in serie B. Ed è un peccato perché questa situazione non è certo addebitabile a Giampiero Ventura e i suoi ragazzi. Anzi, la fortuna è che il Bari è guidato da un tecnico preparato e da una persona per bene. E che l’allenatore può contare su calciatori che fanno della professionalità la vera e propria arma in più.

Gli allenamenti riprendono oggi. Palestra in mattinata, nel pomeriggio all’antistadio. È il giorno di Ferdinando Sforzini, l’uomo nuovo per l’attacco. Perinetti lo ha scelto per alzare il livello qualitativo del reparto. Un’altra scommessa da vincere a tutti i costi.

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