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Martedì 26 Settembre 2017 | 02:21

D'Addario: «Sostenete il Taranto sarà un campionato ambizioso»

Il coproprietario del club (Prima Divisione di calcio): «Vogliamo senso di attaccamento alla maglia». Al via gli abbonamenti. «Non ci aspettiamo nulla. Il nostro è un progetto venduto a scatola aperta, nella quale c’è una squadra competitiva che punta ad un torneo di vertice. Al pubblico chiediamo di comprendere il nostro sforzo. Sinora siamo stati protagonisti nel mercato con altri club importanti come il Verona»
D'Addario: «Sostenete il Taranto sarà un campionato ambizioso»
TARANTO - Vincenzo D’Addario, prima di battezzare con parole e tabella la campagna abbonamenti della stagione 2009-2010 della Taranto Sport, fa una lunga premessa. «In questi cinquanta giorni di attività con lo staff del mio socio Luigi Blasi, mi sono reso conto come il mondo del calcio sia faticoso, complicato ed oneroso. Ma appassionante, altrimenti non avrei sposato questo progetto che per me ha una valenza vitale per il territorio tarantino. Il momento è nevralgico, la città sta cercando di risollevarsi. Ed il calcio, attraverso la partecipazione popolare, può contribuire a rafforzare l’economia e la socialità tarantina».

I PREZZI RITOCCATI - Il prologo di D’Addario, che richiama la nuova onda «milionaria» e «globale» (dal magnate Abramovich che ha rifondato gloriosamente il Chelsea in Inghilterra alla recentissima cordata texana che vorrebbe animare il Bari di serie A) che sta investendo nel pallone, è necessario per «spiegare» (o «giustificare» a seconda dei punti di vista) il mutamento dei prezzi per lo spettacolo della nuova stagione rossoblù, tra singoli tagliandi ed abbonamenti.

La forbice si allarga tra il costo del biglietto di una singola partita e la tessera valida per i 17 match interni dell’anno regolare. Questa la comparazione per settore. La curva: chi acquisterà l’abbonamento per il settore «caldo» dello stadio, dovrà versare nelle casse del club 150 euro, andando a risparmiare il 70% rispetto a chi comprerà un tagliando singolo, visto il costo di 15 euro (13 nel passato torneo vessato dalle porte chiuse), poi maggiorato di 2 euro per i diritti di prevendita del circuito Booking Show. 290 euro in capo ai potenziali abbonati della gradinata, con un +46,5% a discapito delle tasche dei singoli acquirenti del tagliando per il settore popolare al costo di 25 euro (più 3 euro di prevendita), 7 in più rispetto alla scorsa annata. Per le tribune (laterali) l’abbonamento costa 480 euro, comportando un vantaggio rispetto all’esborso del biglietto pari a 35 euro (4 euro di prevendita), ben 13 in più dello scorso campionato.

NON PIU’ VIP MA SOSTENITORI - Dulcis in fundo la novità che inorgoglisce D’Addario: l’abolizione della tribuna vip (sede delle autorità solitamente ospiti del club), che fa posto alla tribuna sostenitori, dove siederanno gli acquirenti di un abbonamento pari a 1300 euro o di un singolo ticket di 76 euro. «In quello spazio che racchiude una settantina di posti, vogliamo inserire coloro che in maniera congrua intendono sostenere la causa della Taranto Sport».

PAGAMENTO A RATE - Da buon magnate delle auto, D’Addario inserisce nella campagna abbonamenti la novità della rateizzazione, garantita attraverso la sinergia con Deutsche Bank. «Noi vogliamo offrire ai tifosi un servizio conveniente, attraverso una dilazione della spesa in dieci contenute rate a tasso zero. La sottoscrizione dell’abbonamento potrà avvenire da lunedì prossimo in una delle quattro sedi di D’Addario.it - localizzate in viale Unità d’Italia Ndr -, dove poi da martedì potremo staccare gli abbonamenti che fanno parte del circuito Booking Show. Dunque si tratta di tessere che potranno essere acquistate anche on line. Gli abbonamenti si chiuderanno il 22 agosto o (come speriamo, così avremo una settimana in più di tempo) il 28 alla vigilia del primo match casalingo».

VENDITA A SCATOLA APERTA - Quale risposta si aspetta la Taranto Sport dalla tifoseria in merito alla campagna abbonamenti? «Non ci aspettiamo nulla - risponde D’Addario -. Il nostro è un progetto venduto a scatola aperta, nella quale c’è una squadra competitiva che punta ad un torneo ambizioso. Al pubblico chiediamo di comprendere il nostro sforzo. Sinora siamo stati protagonisti con altri club importanti nel mercato. Mi riferisco anche al Verona, che ha già toccato il numero di novemila abbonamenti». D’Addario non pone tale dato come un esempio da emulare, ma lo interpreta come segno di attaccamento alla maglia.

La scommessa della Taranto Sport, di cambiare la cultura del pubblico («facciamo dello Iacovone la casa del tifoso»), è audace. La storia parla chiaro: nell’annata 1991-1992 si firmò il record di abbonamenti, pari a circa quattromila. In quella stagione si registrò l’ultima salvezza del Taranto in B. Altri tempi. Un campionato prestigioso. Ma la febbre rossoblù resta contagiosa. Anche in Prima divisione. Non sono escluse sorprese.

[Alessandro Salvatore]

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