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Tennistavolo, a Molfetta cancellati 40 anni di storia

Il Circolo Molfetta ha rinunciato a partecipare ai Campionati Nazionali a squadre (A1 donne, A2 uomini). «Decisione inevitabile – afferma il presidente Mimmo Valente - perché era l’unica forma di protesta possibile contro l’ingiustificabile ed assordante silenzio dell’amministrazione comunale verso tutte le richieste della società, che cinque anni fa aveva scelto di gestire il Palazzetto, anziché insediarsi nel PalaPoli»
Tennistavolo, a Molfetta cancellati 40 anni di storia
di Lucrezia D’ambrosio

MOLFETTA - Quarant’anni di pagine sportive cancellate. Una società costretta a gettare la spugna dopo aver portato il nome di Molfetta nel mondo e il mondo a Molfetta. 

Il Circolo tennistavolo Molfetta ha rinunciato a partecipare ai Campionati Nazionali a squadre (A1 donne, A2 uomini). «Decisione inevitabile – afferma il presidente Mimmo Valente - perché era l’unica forma di protesta possibile contro l’ingiustificabile ed assordante silenzio dell’amministrazione comunale verso tutte le richieste della società, che cinque anni fa aveva scelto di gestire il Palazzetto di Via Giovinazzo, anziché insediarsi finalmente nella Palestra del PalaPoli destinata al tennistavolo, in virtù degli obiettivi della società e dei maggiori spazi disponibili. Invece alla prova dei fatti in questi anni non è stato dato corpo a nessuna delle prospettive condivise con l’Amministrazione comunale dell’epoca, tra cui la ristrutturazione completa del Palazzetto con l’allestimento anche di una foresteria e di un Museo Nazionale sul tennistavolo. Anzi, tutte le richieste della società - continua Valente - sono cadute nel vuoto, tra le quali le più importanti sono rappresentate dai ripetuti richiami almeno al rispetto delle clausole della convenzione stipulata nel 2004 tra Comune e FITeT per l’utilizzazione del Palazzetto».

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