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Gallipoli, Barba continua a trattare con i friulani

Profondo rosso nel club salentino (serie B di calcio). Ieri sera è arrivato l'intermediario del gruppo imprenditoriale friulano interessato ad entrare in società. Vittorio Fioretti avrà un incontro tra oggi e domani con il presidente della società jonica. Poi domenica dovrebbe arrivare anche l'imprenditore impegnato nell'immobiliare e nelle energie rinnovabili per definire l'accordo economico
Gallipoli, Barba continua a trattare con i friulani
di STEFANO LOPETRONE

GALLIPOLI - Profondo rosso a Gallipoli. Ieri sera è arrivato nella Città Bella l'intermediario del gruppo imprenditoriale friulano interessato ad entrare in società con Vincenzo Barba. Vittorio Fioretti avrà un incontro tra oggi e domani con il presidente della società jonica. Poi domenica dovrebbe arrivare anche l'imprenditore impegnato nell'immobiliare e nelle energie rinnovabili per definire l'accordo economico. Lunedì è in programma invece la riunione tecnica, ancora una volta con Dimitri e Giannini. La speranza è che questo percorso, molto simile a quello intrapreso la settimana scorsa con i Pagliuso, conosca stavolta un finale diverso.

Ieri mattina Giuseppe Giannini è rientrato a Roma con il morale a terra, mentre Gino Dimitri ha staccato la spina. Dall'incontro con Barba, avvenuto nella notte tra mercoledì e giovedì, il tecnico si aspettava il via libera: pare che fosse partita già la programmazione basandosi solo sugli introiti di Lega, sponsor e incassi. C'era anche un abbozzo di formazione con Ginestra, Mounard e Di Gennaro (che però domani potrebbe svincolarsi a parametro zero). Gli altri nomi sul taccuino: Koprivec e Sciarrone (portieri), Panarelli (difesa), Amerini, Coppola, Mancini, Mounard, Signori (ex Foligno), De Zerbi, Amodio (per il centrocampo) e Signori (lo scorso anno a Foligno); Degano (attacco). Ritenuta troppo costosa la sede di Norcia, si era preferito virare su un piccolo centro vicino Ascoli. Poi all'improvviso Barba si è lanciato nella trattativa coi friulani, rinviando il discorso tecnico alla prossima settimana.

A ravvivare la giornata di ieri ci hanno pensato il presidente e i tifosi, a suon di comunicati stampa. Il massimo dirigente ha risposto alla presa di posizione degli ultras (che ieri hanno fatto i conti in tasca al Gallipoli), ritenendola «inopportuna, irrazionale e strumentale. Riconfermiamo la nostra ferma volontà di cedere, nell’arco di un’ora e a costo zero, proprio agli ultrà la società del Gallipoli, affinché possano dimostrare la loro bravura e l’alta managerialità che traspare dal comunicato». Non si è fatta attendere la risposta della Curva Sud: «Siamo disponibili a prendere il Gallipoli, chiediamo un incontro pubblico e una risposta nel giro di 24 ore». Non si sa fino a che punto è ironica la controreplica di Barba: «Li invito a trovare il notaio e fin da subito sospendo le trattative con gli altri partner, giacché constato con entusiasmo che la proprietà resta ai gallipolini». Spunta una condizione: il divieto di alienazione della società per 5 anni, giusto per evitare che i tifosi abbiano alle spalle qualcun altro.

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