Cerca

Gallipoli, ritorna la cordata friulana

Una pista tenuta finora da parte, alternativa ai Pagliuso, spunta d'un tratto come quella forse risolutiva per il club (serie B di calcio). Ieri per telefono Barba ha contrattato un gruppo di imprenditori di Udine che operano nei settori immobiliare e delle energie rinnovabili. Sono solidi finanziariamente e dal punto di vista tecnico si stanno affidando all'ex dg dell'Arezzo e del Padova Fioretti
• Club deferito alla Disciplinare
• Il tabellone della Coppa Italia
Gallipoli, ritorna la cordata friulana
di STEFANO LOPETRONE

GALLIPOLI - Una pista tenuta finora da parte, alternativa ai Pagliuso, spunta d'un tratto come quella forse risolutiva della telenovela gallipolina. A patto che tutto si risolva nel breve periodo. Ieri per telefono Barba ha contrattato con un gruppo di imprenditori del Friuli Venezia Giulia. Sono di Udine ed operano nei settori immobiliare e delle energie rinnovabili. Sono solidi finanziariamente e dal punto di vista tecnico si stanno affidando alla mediazione dell'ex direttore generale dell'Arezzo e del Padova (con un passato anche a Trieste), Vittorio Fioretti. Oggi i potenziali acquirenti potrebbero arrivare nel Salento per parlare direttamente con Barba.

La trattativa con Luca Pagliuso sembra ormai ad un punto morto, anche se il diretto interessato lascia le porte aperte: «Gallipoli ha un grande presidente ed un allenatore che nel giro di pochi anni arriverà in serie A», dice Luca Pagliuso. «Se Barba parte e si organizza, non è detto che io non possa aggregarmi cammin facendo. Ma siamo al 6 agosto e ancora non si muove nulla per colmare il ritardo accumulato».

Se con Pagliuso l'intesa è saltata sui nomi dei collaboratori, teoricamente questo problema non dovrebbe esserci con la nuova cordata. Così Gino Dimitri e Beppe Giannini restano alla finestra. Ieri sera erano ancora a Gallipoli: la situazione è in continua evoluzione e potrebbe risolversi da un momento all’altro, così i due protagonisti della promozione rimangono in zona.

Nel frattempo ieri sera i tifosi hanno lanciato un comunicato stampa piuttosto polemico. In pratica fanno i conti in tasca al presidente calcolando le entrate di una squadra medio-piccola di B (ma non le uscite): introiti dalla Lega (3,7-4 milioni di euro), incassi casalinghi e percentuale su quelli in trasferta (circa 600mila euro) e sponsorizzazione dalla Provincia (400mila euro), «senza contare eventuali introiti da pubblicità, partner, premi per la valorizzazione di giovani per altri 4,5 milioni», scrivono i tifosi della Curva Sud. «Possibile che con una cifra del genere non si possa affrontare la B, considerando che il Pisa due anni fa sfiorò i play-off con una media stipendi di 60mila euro a giocatore? Se il presidente vuol far passare questo falso problema (economico, ndr) per quello reale, sottovaluta la nostra capacità intellettuale. Esca allo scoperto e dica perché non ha più voglia di proseguire la sua avventura alla guida del Gallipoli».

Il Lumezzane ieri ha battuto il Fano (3-0: doppietta di Pesenti e gol di Emerson) e domenica affronterà in casa la Primavera giallorossa, che dovrebbe partire venerdì mattina, per il secondo turno di Coppa Italia. I tifosi, stanchi della piega che ha preso l’affaire-Gallipoli, hanno deciso di non andare in trasferta per protesta.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400