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Gallipoli, tutto è pronto per l’era Barba-Pagliuso

Limati gli ultimi dettagli dell’accordo con l’imprenditore calabrese - rampollo di una famiglia attiva nel campo delle costruzioni, delle aziende agricole, delle forniture alberghiere e del turismo - che entrerà con il ruolo di direttore generale e potrebbe acquisire anche quote azionarie del club (serie B di calcio). Domani mattina dovrebbe esserci la conferenza stampa di presentazione del nuovo assetto
Gallipoli, tutto è pronto per l’era Barba-Pagliuso
di Stefano Lopetrone

GALLIPOLI - Manca ormai solo l’ufficialità, poi partirà l’era Barba-Pagliuso. Nella giornata di ieri sono stati limati gli ultimi dettagli dell’accordo giuridico ed economico. L’imprenditore calabrese (nella foto a fianco) - rampollo di una famiglia attiva nel campo delle costruzioni, delle aziende agricole, delle forniture alberghiere e del turismo - entrerà nella società con il ruolo di direttore generale e si lascerà aperta la possibilità di un ingresso anche nelle quote azionarie. Il prezzo fissato per questa eventualità sembrerebbe stabilito poco sotto i 3 milioni di euro. Domani mattina dovrebbe esserci la conferenza stampa di presentazione del nuovo assetto societario e dell’area sportiva.

In serata a Gallipoli il presidente ha convocato una riunione per chiudere anche la partita tecnica, alla quale ha partecipato anche il futuro diggì, Luca Pagliuso. Erano seduti al tavolo pure il direttore sportivo Luigi Dimitri e l’allenatore Giuseppe Giannini con i quali Barba ha verificato l’ipotesi di proseguire il discorso avviato lo scorso anno, «per capire come recuperare il tempo perso», ha detto il petroliere. Le conferme dei due protagonisti della promozione in serie B, che poco prima della cena sembravano certe, dipendono dai progetti, dall’organizzazione e soprattutto dall’accordo economico che verrà loro proposto. Si è parlato anche di nomi, di costruzione di una rosa competitiva per svolgere un campionato tranquillo.

Con Giannini confermato sarà scontata la permanenza in riva allo Jonio anche di Ciro Ginestra, che altrimenti sarebbe finito al Cosenza (o al Pescina che lo ha a lungo seguito). Così come sarà più semplice tranquillizzare Francesco Di Gennaro e David Mounard (sul quale è piombato anche il Taranto). In entrata, oltre ai nomi di Passoni, Consonni, Cascione, Joelson, spuntano quelli di Roberto De Zerbi (Napoli), che anche lo scorso anno era vicino al Gallipoli, di Jan Koprivec (giovane portiere dell’Udinese) e di Daniele Degano, 26enne attaccante esterno capace di giocare anche a centrocampo che lo scorso anno militava a Pisa (è svincolato e si allena a Coverciano, dove Giannini si è recato nel week-end). Sul tavolo anche l’idea di un ritiro atipico, almeno quanto alle date: si partirebbe per Casole Bruzio in provincia di Cosenza (dove la famiglia Pagliuso possiede un albergo), subito dopo l’ufficializzazione dell’accordo e la conferenza di presentazione. La comitiva giallorossa, che si arricchirà strada facendo, partirebbe poi direttamente per Ascoli alla vigilia dell’esordio in campionato, fissato per venerdì 21 agosto.

In serata si è sparsa la voce di un imminente accordo tra il Gallipoli e Bortolo Mutti. Il tecnico bergamasco però ha negato contatti: «Certe voci mi stupiscono», ha detto. «È vero conosco Pagliuso, ma non ho ricevuto alcuna proposta». Comunque l’eventuale arrivo di Mutti sarebbe solo conseguenza di un mancato accordo economico e progettuale con Giannini. Lo stesso vale per l’arrivo del diesse Nicola Salerno, solo in alternativa a Dimitri.

Ieri intanto i tifosi della Curva Sud hanno detto la loro: «Siamo contenti perché si è chiusa la barzelletta d'Italia. Diamo il benvenuto a Luca Pagliuso: speriamo che si possa attrezzare una società di calcio vera, come finora non c’è stata». Gli ultras hanno ancora il dente avvelenato a causa della richiesta di inversione del campo di gioco in vista del debutto in Coppa Italia: «È vero giocheranno i ragazzini (contro Lumezzane o Fano scenderà in campo la Primavera che si sta allenando in questi giorni al Bianco agli ordini di Gigi Solidoro, ndr), ma non avremmo voluto perderci l’esordio stagionale». In realtà la presenza dei tifosi dovrebbe essere garantita, anche se minima.

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