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«Giovedì si saprà che sarà del Bari»

Ci siamo, gente. Due giorni e sapremo. Sapremo come andrà a finire la trattativa per la cessione del club di calcio (serie A). Alessio Mora,  manager della Advice and Consulting, biellese di nascita ma milanese d’adozione, spiega che la sua «mission» è ormai agli sgoccioli. Dietro l’Autotecnica di Biella ci sono i russi di «Renova»?
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«Giovedì si saprà che sarà del Bari»
di Fabrizio Nitti

BARI - Ci siamo, gente. Due giorni e sapremo. Sapremo come andrà a finire la trattativa per la cessione dell’As Bari. Per dirla alla Ligabue, il «giorno dei giorni» sarà giovedì. Anzi, più che il «Liga», lo racconta Alessio Mora, «beccato» al cellulare fra una riunione e l’altra. Il manager della Advice and Consulting, biellese di nascita ma milanese d’adozione, spiega che la sua «mission» è ormai agli sgoccioli.

Quello che ancora non può dire, evidentemente per motivi di riservatezza, è che la holding internazionale che sarebbe dietro a tutta questa storia è la Renova che fa capo a Viktor Vekselberg, 52 anni, nato nel 1957 a Drogobych nell'attuale territorio ucraino, ed oggi uno degli uomini più ricchi della Russia e forse del pianeta, proprietario di un impero che spazia dal petrolio alle miniere, dalle costruzioni alla siderurgia, all’energia. A parte questo... piccolo particolare che farà felici i tifosi baresi, ecco il Mora-pensiero: «Presto i tifosi biancorossi sapranno tutto. Sarò a Bari mercoledì, mi incontrerò con i Matarrese giovedì mattina e nel pomeriggio sarà tutto chiaro». 

Cosa dovrebbe essere chiaro? 

«Se i Matarrese avranno accettato la nostra offerta, se il Bari continuerà con i Matarrese o meno. Non vengo giù ad agosto per perdere tempo». 

Dia una percentuale su come andrà a finire questa storia. 

«Credo che al 99.99 per cento ci sarà il passaggio di consegne». 

Un po’ alla Mourinho... 

«Se avessi pensieri negativi, non verrei a Bari». 

Idee chiare e grande decisione. Allora diciamo che è tutto sistemato e facciamo prima. 

«Se la trattativa va in porto, sarei io il più felice. Ma fino a quando non ci sono le firme... Quando si tratta di questo genere di cose, tutto può succedere nel giro di un’ora, anche che salti l’affare». 

Chi parteciperà all’incontro? 

«Sicuramente Salvatore Matarrese. So che il papà è in ritiro. E probabilmente ci sarà Veneziani, il commercialista di loro fiducia». 

Parliamo di chi c’è dietro? 

«Non mi sembra corretto. Sappiate che quando sentirete il nome di chi è a capo della holding, sarete molto più tranquilli. Holding di fama internazionale. Con all’interno aziende piemontesi e milanesi. I soldi, insomma, non sono un problema». 

Senta, lo sa che così come è stata costruita, questa squadra è fra le candidate alla retrocessione in B? E perciò bisognerà intervenire sul mercato in maniera massiccia

«Beh, non c’è alcuna intenzione di acquisire il Bari e finire in B. Affronteremo il discorso senza paura. Io vengo da Biella, dove la squadra di calcio ha anche subito brutte disavventure, so cosa significa». 

Un’ultima domanda. 

«Prego». 

Conosce Paolo Stancarone? 

«No, non lo conosco». 

Appunti sparsi in coda all’intervista. Alessio Mora, 40 anni, arriverà a Bari in auto, pare su specifico consiglio dei Matarrese, al fine di evitare «appostamenti» dei media. E pare, per concludere, che, se la trattativa dovesse andare in porto, potrebbe diventare il nuovo presidente del Bari calcio «made in Russia». Così, almeno, dicono in Piemonte, dalle parti di casa sua.

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