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Bari, giorni di fuoco per la compravendita

Questione di giorni. Si apre una attesissima settimana. La trattativa, che finisca in un modo o in un altro, è a uno stadio più avanzato di quanto in effetti si voglia far credere, questa volta pare che l’interlocutore abbia badato soprattutto a fare i fatti. Si dice che domani sera arriveranno i manager della società che sta trattando per conto di una holding internazionale l’acquisto della società (serie A di calcio)
• L'intermediario: ora tocca alle parti
Bari, giorni di fuoco per la compravendita
BARI - Questione di giorni. Oggi si apre una attesissima settimana sul fronte già peraltro caldissimo della cessione della società che i Matarrese gestiscono da oltre trent’anni. Un’epoca. La trattativa, che finisca in un modo o in un altro, è a uno stadio più avanzato di quanto in effetti si voglia far credere, questa volta pare che l’interlocutore abbia badato soprattutto a fare i fatti. Si dice che domani sera arriveranno a Bari Alessio Mora e Fabrizio Tagietti, i manager della «Advice and consulting», la società che sta trattando per conto di una holding internazionale l’acquisto della società. A conferma che mercoledì potrebbe esserci qualche novità importante.

Il silenzio del presidente Vincenzo Matarrese, in Alto Adige con al seguito amici, nipoti e consuoceri, ai quali oggi si aggiungerà il cognato Tony Sgobba, è forse più emblematico di qualsiasi parola. Ieri il presidente ha pranzato con la squadra, ma non c’è stato poi il «summit» con Perinetti e Ventura. Solo una breve chiacchierata, prima con l’allenatore e poi con il direttore sportivo giunto nel pomeriggio in ritiro insieme all’argentino Donda. Qualche minuto soltanto, giusto il tempo dei saluti, senza che sia stato affrontato qualsiasi tipo di discorso. Né tecnico, né inerente al passaggio del testimone in società. Insomma, un clima di incertezza che non fa bene a nessuno.

Intanto mancano venti giorni all’inizio del campionato. Se la corsa agli abbonamenti ha ripreso a far segnare un ritmo discreto pur se non forsennato come lasciavano presagire le primissime settimane (siamo a quota 8500 tessere), la corsa al rafforzamento della squadra va a rilento. Perinetti ha in canna un paio di operazioni, affari da chiudere in fretta per non rischiare di vederli svanire, ma in tutta questa incertezza l’ok del presidente tarda ad arrivare. Fatto sta che il Bari ha necessità di essere ritoccato in maniera precisa e tutta questa «attesa» non fa altro che danneggiare il progetto-salvezza. Vero è che i test precampionato non devono far gridare al pessimismo cosmico, ma è pur vero che i segnali lanciati da questa squadra così comìè, non lasciano affatto tranquilli. L’Inter attende, e prima ancora ci sarà da fare i conti con il match di Coppa Italia (incertezza sulla data; se dovesse essere l’Empoli l’avversario di turno, potrebbe essere confermato il 15 agosto; notizie più certe soltanto dopo il secondo turno, cioé domenica prossima).

Intanto, la barca biancorossa continua la sua navigazione in ritiro, fra un temporale estivo e l’altro. Oggi pomeriggio altro test, contro i dilettanti dell’Entella Chiavari, formazione ligure che nello scorso campionato ha chiuso all’ottavo posto. Un tuffo nel passato anche per Giampiero Ventura, che dal 1982 al 1986 guidò il club alla storica promozione in serie C2. L’attuale allenatore biancorosso dovrebbe schierare la seguente formazione: Gillet fra i pali; Andrea Masiello, Ranocchia, Stellini e Parisi sulla linea dei difensori; Gazzi e De Vezze centrali di centrocampo, Alvarez o Langella sulla destra con Koman dall’altra parte; Meggiorini-Kutuzov davanti, considerata l’indisponibilità di Barreto (infortunato).

Ieri, come detto, è arrivato in ritiro anche l’argentino Donda, il centrocampista che si è operato alle cartilagini di entrambe le ginocchia a giugno scorso. Oggi ci sarà una specie di consulto fra medico, tecnico e preparatore per decidere se far proseguire la rieducazione in Italia oppure in Argentina. Per il recupero completo probabilmente andranno via altri tre mesi.

Matteo Paro, sfortunatissimo, ha lasciato il ritiro pe recarsi a Roma dove il professor Mariani verificherà la lesione al ginocchio. Dovesse essere necessario, l’intervento chirurgico sarà effettuato, sempre a Roma, mercoledì.

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