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Basket Brindisi da sogno mancano solo due italiani

Il coach Perdichizzi e il direttore generale Corso se la prenderanno comoda nel completare il roster della squadra (Legadue di basket maschile). Mancano due pedine per puntare dritti alla A1. Fra l’altro sono due atleti per i quali sarebbero state allacciate trattative che potranno concludersi senza fretta. «Ad ogni modo - accenna il coach - il 18 agosto, in ritiro, andremo con il gruppo al completo»
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Basket Brindisi da sogno mancano solo due italiani
BRINDISI - Ora, coach Giovanni Perdichizzi e il direttore generale dell’Enel Basket Brindisi, Antonello Corso, se la prenderanno comoda nel completare il roster. Mancano due pedine. Saranno due italiani. Così ha deciso il coach. Fra l’altro sono due atleti per i quali sarebbero state allacciate trattative che potranno concludersi a tempo debito. Senza fretta. «Ad ogni modo - accenna il coach - il 18 agosto, in ritiro, andremo con il roster al completo».

È soddisfatto il tecnico siciliano. Contento per aver centrato tutti gli obiettivi fissati. «Ancora di più se penso che questa squadra, a conti fatti, costa molto meno di quella dello scorso anno».
Sbalorditivo. Un roster con fior di giocatori, avrà un costo inferiore, a quella dello scorso anno? «È così - ammette il coach -. Eppure credo che abbiamo avuto l’opportunità di mettere insieme giocatori, che senza alcuna offesa per coloro che hanno disputato lo scorso campionato, sono in grado di soddisfare il palato fine dei sostenitori brindisini».

Ieri, a Brindisi, s’è visto uno dei «pezzi da novanta» della nuova Enel Basket: Luca Infante. È un giocatore che Perdichizzi considera molto importante per i giochi che intende far sviluppare.

«Abbiamo sbrigato alcune cose che erano rimaste in sospeso - ha chiarito il direttore generale, Antonello Corso -. È un ragazzo che mi personalmente impressionato per l’entusiasmo con il quale ha accolto il trasferimento. Ha una carica coinvolgente. Ciò mi fa ben sperare».

È davvero difficile scegliere il «fiore all’occhiello» in questo roster. «Siamo molto contenti del lavoro svolto. È stato massacrante, ma alla fine ne valeva la pena impegnarsi tanto».

Soddisfatto, logicamente, anche il patron Massimo Ferrarese. Voleva una squadra che riscattasse la prima stagione in LegaDue. Le avvisaglie dicono di un gruppo di atleti che potrà stare al passo con le migliori e di instaurare un braccio di ferro per cercare la promozione diretta con tutte le pretendenti.

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