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Anima piemontese nella scalata al Bari

Il manager Mora, che cura gli interessi dei possibili acquirenti del club (serie A di calcio), spiega: «Sarò in Puglia a metà della prossima settimana e cercherò di chiudere. Chi c’è dietro? Anche imprenditori lombardi e qualcuno straniero che si appoggia alla holding, ma né russi e né ucraini». Possibile una conferenza stampa congiunta con i Matarrese a compravendita definita
• Il Bari perde l'amichevole con il Lumezzan e il centrocampista Paro si lesiona il crociato
• Inter-Bari domenica 23 agosto alle 18
Anima piemontese nella scalata al Bari
di ANTONELLO RAIMONDO

BARI - C’è la necessità di un bel giro di vite nella trattativa per la cessione del Bari che vede protagonisti la famiglia Matarrese e i due manager milanesi, Alessio Mora e Fabrizio Tagietti, che trattano per conto di non ancora identificati imprenditori internazionali. C’è bisogno, soprattutto, di sedersi attorno a un tavolo per capire quanto queste settimane abbiano lievitato il reciproco interesse (almeno stando alle dichiarazioni pubbliche) di arrivare a un accordo per la cessione del pacchetto azionario del club biancorosso.

Alessio Mora, a cui in questi giorni il collega Tagietti ha ceduto il testimone nel ruolo di comunicatore, è stato chiarissimo: «Sarò a Bari a metà della prossima settimane e cercherò di chiudere la trattativa. Chi c’è dietro? L’anima del gruppo è piemontese. Ma ci sono anche imprenditori lombardi e qualcuno straniero che si appoggia alla holding. Ma smentisco la presenza di russi, ucraini e svizzeri»). Difficile stabilire sin d’ora se davvero potrà bastere un incontro per sbrogliare la complicata matassa e giungere a un annuncio ufficiale. Certo è, però, che tra meno di sette giorni se ne saprà molto di più. Mora lascia chiaramente intendere che c’è già stata un’offerta e che quest’offerta non ha lasciato indifferenti i Matarrese («Se accettano quello che ci siamo già detti si può chiudere in fretta ma escludo ci possano essere gruppi interessati a comprare il Bari per 30 milioni»).

E allora quali potrebbero essere gli ostacoli? Non riusciamo proprio a immaginare Vincenzo Matarrese fare salti di gioia all’idea di cedere il Bari. Il presidente è legatissimo alla squadra e vendere il club proprio ora che, dopo otto anni di stenti, ci si riaffaccia in... Paradiso è una eventualità che lo sta turbando non poco. Al contrario del resto della famiglia che, invece, vedrebbe di buon occhio il distacco dal calcio.

Ma torniamo a questa holding che non ha sede «nè in Italia e nè in Svizzera». Potrebbe averla in Lussemburgo, stando a qualche roumors. E sì, perché qualcuno azzarda che dietro possa esserci un fondo monetario o addirittura una banca. Chissà. Gente, comunque, che ha a che fare con l’energia alternativa che, proprio qui a Bari, è attesa da una stagione molto intensa e interessante per gli addetti. Escluso che i Matarrese possano fare affari con la holding in questo campo. In altri, però, sì. Si parla di altre zone della Puglia e anche dell’estero. Prima, però, c’è da risolvere la benedetta questione calcistica.

Una città intera è, praticamente, in scacco. Siti presi d’assalto, tutti davanti alla tv e pronti a «sbranare» i giornali. A caccia di notizie e sensazioni. Una sorta di psicosi generale tanto che, ieri pomeriggio, sul sito solobari.it, c’era di giurava di aver visto Fabrizio Tagietti in un bar di Poggiofranco. Forse una suggestione. Anche se, a pensarci bene, cosa ci sarebbe di male per una chiacchierata in trasferta con i suoi interlocutori?

L’incontro «vero» ci sarà a metà della settimana prossima. E poi, sempre a sentire la voce di Mora, una bella conferenza stampa congiunta al fianco della famiglia Matarrese. Per annunciare a chi interessa il Bari e per spiegare tutti i contorni di una trattativa che, nonostante le ripetute smentite, va avanti già da qualche settimana. «Dalla fine di maggio», racconta Mora. Un bel colpo alle smentite di qualche giorno fa.

nuovo test Oggi pomeriggio (ore 17), intanto, il Bari di Ventura disputerà una partita amichevole contro il Lumezzane. Dovrebbero restare ai box Barreto e Paro. Il primo accusa problemi muscolari, il secondo noie al ginocchio due volte operato. In attacco, spazio al tandem Meggiorini-Kutuzov.

Oggi, infine, il presidente Matarrese partirà per Vipiteno, località di villeggiatura a dieci chilometri da Ridanna, per una breve vacanza e per stare vicino a squadra e allenatore, un po’ turbati dalla ultime voci. Nei prossimi giorni sarà raggiunto dal cognato e consigliere, Tony Sgobba.

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