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Giovedì 21 Settembre 2017 | 21:18

Enel Basket Brindisi una squadra stellare

Il salto di qualità il club (Legadue maschile) lo ha compiuto lo scorso anno. Ma, proprio sulla scorta del lavoro già compiuto, ha potuto allestire un organico che sta facendo strabuzzare gli occhi alle società del nord. Il patron Massimo Ferrarese ha ingaggiato giocatori importanti: Radulovic, Bryan, Maresca,  Abdul Thomas, Infante, Pinton, oltre alla conferma di Cardinali 
• E arriva anche il playmaker Crispin
• Sabato memorial Orlando Leone
BRINDISI - Il salto di qualità l’Enel Basket Brindisi lo ha compiuto lo scorso anno. Allorquando, con una squadra allestita con un bel po’ di gratitudine nei confronti di coloro che avevano contribuito alla vittoria del campionato, completata con stranieri e italiani che avevano accettato Brindisi grazie ad un budget decisamente superiore rispetto alle loro capacità, ha portato a termine una stagione più che soddisfacente, fallendo il playoff anche perché Marcus Hatten, tanto per dare nome e cognome alle cose, ha iniziato a tirare il freno a mano quando ha intuito che il playoff avrebbe potuto trattenerlo qualche settimana in più a Brindisi. La qual cosa non gli andava proprio a genio.

Ma, proprio sulla scorta dei sacrifici e del lavoro compiuto lo scorso anno dall’intero staff dirigenziale e tecnico, quest’anno, l’Enel Basket Brindisi si è potuta permettere il lusso di allestire un organico (e che organico!) che sta facendo strabuzzare gli occhi alle società del nord. Perché, in tutta franchezza, dopo aver acquisito tantissima credibilità in ambito nazionale, la società del patron Massimo Ferrarese si è concessa gli ingaggi di giocatori importanti: Nikola Radulovic, Silvere Bryan, Giuliano Maresca, Omar Abdul Thomas, Luca Infante, Mauro Pinton, e di confermare un giocatore come Michele Cardinali, per il quale ci sono state le lodi di molti tecnici, per l’ottimo lavoro svolto durante l’intera stagione agonistica.

Ora, dopo che giungerà la definitiva conferma dell’arrivo di Joseph Steven Crispin, play che ha vestito, nell’Nba (massimo campionato americano), le maglie dei Los Angeles Lakers e dei Phoenix Suns, il lavoro di coach Giovanni Perdichizzi e del direttore sportivo Antonello Corso, sarà bello e compiuto. Ai due va riconosciuto di aver lavorato come meglio non avrebbero potuto. Allestendo un roster da sogno. Con tre giocatori (Radulovic, Maresca e Infante) che hanno anche vestito la maglia della nazionale italiana.

Dicono, quelli che sanno tutto di tutti, che Joseph Steven Crispin, nato il 18 luglio di 30 anni fa a Pitman, una cittadina di Gloucester County, nel New Jersey, sia la ciliegina sulla torta di quest’Enel Basket Brindisi. Può anche essere. Ma, attenzione: non sono certamente inferiori gli acquisti di Nikola Radulovic, autentico trascinatore (per informazioni chiedere ad Avellino), e Giuliano Maresca delle cui doti tecniche parla con entusiasmo coach Carlo Recalcati. Certo, una simil squadra meriterebbe l’applauso del doppio del pubblico che il palaElio può contenere. Questo, però, è un altro discorso che andrebbe affrontato con qualche elemento in più di discussione.

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