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Lunedì 23 Ottobre 2017 | 10:04

Ma la testa dei baresi è alla vendita del club

Aspettando il momento del faccia a faccia decisivo, da una parte i Matarrese e dall’altra la holding internazionale (che però non ha sede in Svizzera, come si era detto in un primo momento) interessata all’acquisto del pacchetto azionario del club di calcio (serie A), la vicenda comincia ad acquisire contorni un tantino più chiari. Il manager Mora annuncia: l’incontro decisivo tra una settimana
Ma la testa dei baresi è alla vendita del club
di ANTONELLO RAIMONDO

BARI - Aspettando il momento del faccia a faccia decisivo, da una parte i Matarrese e dall’altra la holding internazionale (che però non ha sede in Svizzera, come si era detto in un primo momento) interessata all’acquisto del pacchetto azionario del Bari calcio, la vicenda comincia ad acquisire contorni un tantino più chiari. Ieri sera, infatti, il Villa Group, nella persona del dottor Fernando Villa, ha affidato all’Ansa una nota nella quale si conferma il reale e concreto interesse per il club biancorosso.

«In merito alle trattative in atto per l’acquisizione di Bari Calcio - è scritto nel comunicato - precisiamo che Fernando Villa, in qualità di imprenditore, ha dato mandato a Fabrizio Tagietti nei giorni scorsi, per conto di una cordata di imprenditori internazionali, di sondare il terreno per l’eventuale acquisizione del Bari. L’esperienza maturata da Fernando Villa nel settore imprenditoriale e della consulenza strategica, oltre che la sua conoscenza e passione per Bari e la Puglia, sono state le chiavi per affidargli, da parte della cordata imprenditoriale, lo start-up del progetto-Bari calcio nella sua fase iniziale». Nella nota l’azienda precisa che «al momento le trattative sono ancora in corso e, ad oggi, non ci sono novità sull’evoluzione dell’operazione».

Cerchiamo di fare chiarezza. Da quello che si capisce l’impressione è che Fernando Villa, almeno al momento, è solo colui che ha procurato il contatto tra questo gruppo di imprenditori e la città di Bari nel suo complesso (non solo calcio, insomma). D’altronde, l’advisor Fabrizio Tagietti ci aveva parlato del Gruppo Villa declinando i verbi al passato. «Il dottor Fernando Villa, all’inizio della trattativa, faceva parte del progetto Bari. Poi, però, si è defilato», la testuale dichiarazione del manager milanese che, insieme al collega Alessio Mora, da alcune settimane tratta con la famiglia Matarrese per la scalata alla società di contrada Torrebella.

In città, inutile negarlo, c’è grande fermento. I siti dei tifosi sono letteralmente presi d’assalto. La domanda del giorno è: ma chi c’è dietro i mediatori? Quale gruppo, quali imprenditori e, soprattutto, con quali potenzialità? Perché, senza girarci attorno, quello che più interessa è l’ambizione di chiunque voglia avvicinarsi al Bari. Da ieri si parla con una certa insistenza del magnate ucraino Viktor Vekeselberg, ingegnere di 52 anni e presidente della Renova Group, società impegnata attivamente in tanti settori, dall’energia rinnovabile al petrolio, dalle telecomunicazioni alla nanotecnologia, all’alluminio.

L’altro «prurito» riguarda la data dell’incontro. E sì, perché il prossimo faccia a faccia potrebbe essere quello decisivo. Acclarato, ormai, che i contatti tra i manager della Advice and Consulting e la famiglia Matarrese non sono riferibili agli ultimi giorni, ma sono abbastanza datati, è evidente come la soluzione della trattativa possa essere imminente. In serata, provvidenziale, è giunta la precisazione di Alessio Mora: «Sarò a Bari a metà della prossima settimana con l’obiettivo di definire la vicenda».

L’amministratore delegato del Bari, Salvatore Matarrese, continua intanto a lanciare segnali di apertura. Quasi a ribadire che il club è in vendita per davvero. Si tratta di capire se tra la holding e la famiglia andriese è in atto un progetto di partnership, magari allargata anche agli affari (e se di mezzo ci fosse il business legato alla vendita dello stadio «San Nicola»?). Oppure se al tavolo della discussione c’è solo la cessione delle quote azionarie del Bari. Magari abbastanza in fretta, però. Visto che tra meno di un mese si comincia a giocare. E, quindi, a fare sul serio.

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