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Lecce, caccia al bomber c’è Corvia in prima fila

Un terzino sinistro e una pletora di attaccanti per il club (serie B di calcio). Queste le emergenze cui dovrà far fronte nei prossimi giorni il direttore sportivo Angelozzi. È quanto è emerso dopo il vertice societario tenutosi a Tarvisio l’altra sera con l’allenatore De Canio, il presidente Semeraro e il vicepresidente Moroni. La priorità riguarda quindi l’attacco, dove, è rimasto soltanto Cacia
• Dall'Arezzo arriva Baclet
Lecce, caccia al bomber c’è Corvia in prima fila
di Massimo Barbano

LECCE - Un terzino sinistro e una pletora di attaccanti. Queste le emergenze cui dovrà far fronte nei prossimi giorni il direttore sportivo del Lecce Guido Angelozzi. È quanto è emerso dopo il vertice societario tenutosi a Tarvisio l’altra sera con l’allenatore Gigi De Canio, il presidente Giovanni Semeraro e il vicepresidente Mario Moroni. 

La priorità riguarda quindi l’attacco, dove, per effetto delle numerose partenze (sono andati via in ordine di tempo Tiribocchi, Papadopoulos, Konan e Castillo), è rimasto il solo Cacia a presidiare il reparto. 

Almeno tre gli obiettivi che si inseguono. In cima alla lista c’è l’ex Corvia, del Siena. Poi, il settore dovrebbe essere completato con dei giovani di prospettiva. Ai nomi del marocchino Arma (della Spal), si è aggiunto nelle ultime ore un prometterente giovane della Fiorentina, Piergiuseppe Maritato, 20 anni. 

Ma, De Canio chiede anche un esterno difensivo di sinistra per raddoppiare un ruolo che è già coperto da Giuliatto. L’alternativa al terzino già in organico potrebbe venire da un giovane della Primavera romanista, Alessandro Crescenti, classe 1991.
Nel mirino della dirigenza salentina c’è anche il difensore centrale della Sampdoria Alessandro Bastrini, che già l’anno scorso ha fatto esperienza di serie B in prestito al Sassuolo. 

Ieri, intanto, è stato messo a segno un altro buon colpo dal punto di vista finanziario. È stato infatti uffializzato il passaggio di Andrea Esposito al Genoa (ieri mattina le visite mediche e poi la firma del contratto). Una comproprietà che, per il momento, porterà nelle casse societarie due milioni e 900mila euro. 

Un ulteriore incasso che porta a sette milioni di euro il «tesoretto» del Lecce scaturito dalle cessioni. Le altre sono quelle di Tiribocchi (due milioni e 800mila euro), Ariatti (un milione e centomila euro), Caserta (900mila euro), mentre Zanchetta è stato ceduto a costo zero.
Un gruzzolo che ora dovrà finanziare qualche operazione in entrata. Ma bisogna andare con i piedi di piombo, perchè non si può sbagliare. Infatti, anche gli attaccanti che sono sul mercato della Lega Pro come Baclet e Arma hanno un costo considerevole. Per il primo la Spal chiede un milione di euro, per il secondo la richiesta dell’Arezzo è di un milione e 300mila. 

Quanto al mercato delle cessioni, le dichiarazioni di Semeraro dell’altro giorno a Tarvisio, hanno fatto intendere che il Lecce non smobiliterà l’organico. È quindi probabile che elementi come Edinho, Polenghi ed altri, che vengono dati sul piede di partenza, possano invece restare.
Di cessioni ce ne saranno al massimo una o due. Probabilmente a partire saranno soltanto il portiere Benussi (Livorno o Brescia le possibili destinazioni), e il difensore Diamoutene, per il quale sembra sfumare la pista del Bari . Ultimamente si è fatto sentire il club francese del Le Mans. 

Ad ogni modo, c’è l’esigenza di far presto, almeno per consegnare all’allenatore una squadra più o meno definitiva per la seconda fase del ritiro precampionato, in programma a Martina Franca dal 4 al 14 agosto prossimi. 

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