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Martedì 24 Ottobre 2017 | 09:47

Gallipoli, alle solite Barba prende tempo

Una riunione-fiume per decidere il da farsi. Ieri il presidente del club (serie B di calcio) ha incontrato i suoi più stretti collaboratori: un summit cominciato nel tardo pomeriggio e protrattosi fino a notte fonda. Sul tavolo le due ipotesi di cessione: da una parte la Meleam e dall’altra la cordata svizzero-campana. È stata valutata anche l’idea di restare. L’offerta migliore (10 milioni) resta quella della Meleam
Gallipoli, alle solite Barba prende tempo
di STEFANO LOPETRONE

GALLIPOLI - Una riunione-fiume per decidere il da farsi. Ieri Vincenzo Barba ha incontrato i suoi più stretti collaboratori: un summit cominciato nel tardo pomeriggio e protrattosi fino a notte fonda. Sul tavolo le due ipotesi di cessione: da una parte la Meleam e dall’altra la cordata svizzero-campana. È stata valutata anche l’idea di restare. Nel pomeriggio è circolata anche la voce dell’interessamento di un gruppo calabrese di costruttori. Ormai siamo alla stretta finale: entro le prossime 24 ore si dovrebbe conoscere il futuro del Gallipoli, unica squadra di B che arriva all’appuntamento dei calendari (oggi) senza una rosa, un allenatore, un ritiro precampionato e con un direttore sportivo, Luigi Dimitri, in stand-by da due mesi.

I nervi sembrano sul punto di saltare, oltre che ai tifosi, anche alla Meleam. Ieri il dirigente Pasquale Mario Bacco ha analizzato il bilancio del Gallipoli: lo scoglio della trasparenza fiscale è superato. Il disavanzo di 571mila euro è considerato minimo. «Abbiamo accertato che dal punto di vista fiscale è tutto a posto», dice Bacco. Sarebbe raggiunto anche l’accordo con gli operatori di calcio legati in passato a Luciano Moggi: «Sono stati avviati contatti con Roma e Napoli per ottenere il prestito di alcuni calciatori». Il guaio è che la Meleam rifiuta la richiesta di Barba di piazzare all’interno della nuova società Giannini e Dimitri: «Quando abbiamo detto al presidente che sarebbero andati via, ha frenato. In realtà inizia a subentrare in noi l’idea che Barba è stato spiazzato dall’offerta: nessuno può offrire oggi un investimento complessivo di 10milioni sul Gallipoli. Siamo gli unici acquirenti ad aver fatto una proposta concreta». Dei 10 milioni, 6 sarebbero riservati al mercato; è facile prevedere che gran parte del budget restante è l’offerta economica per l’acquisto. «Per noi la trattativa continua, nonostante l’atteggiamento di Barba. Solo che vorremmo una risposta precisa. Tocca a lui decidersi, noi non abbiamo più nulla da dire».

Stamattina ci sarà un ulteriore contatto tra Bacco, Sticchi Damiani e Vallebona (avvocato e commercialista di fiducia di Barba): «Vorrei prendere un appuntamento per la sera, possibilmente decisivo». Nonostante il pensiero di Bacco, il direttore sportivo Giuseppe Cannella annuncia per oggi novità sulla trattativa tra la cordata di imprenditori svizzeri e campani da lui rappresentata: «Stiamo proseguendo la trattativa, nonostante i problemi montino giorno dopo giorno. Mi riferisco soprattutto alle difficoltà di tempo e organizzazione. Credo che domani (oggi, ndr) si saprà qualcosa di più. Un ruolo di Barba se dovessimo acquisire la società? Non abbiamo parlato di questo, ma io ci spero, perché sarebbe una garanzia per la città».

Nel frattempo anche il centrocampista Daniele Buzzegoli, tra i protagonisti della volata promozione (arrivò a gennaio, in prestito dal Pisa), ha trovato casa: giocherà a Varese. Getta acqua sul fuoco invece Francesco Di Gennaro: «Mi sto allenando con una società abruzzese che milita tra i dilettanti», afferma il bomber. «Per ora non ricorrerò ad alcuna vertenza. Spero che Barba risolva i problemi legati alla società: aspetto una sua chiamata». La sensazione è che aspetterà al massimo venerdì prima di appellarsi al giudice. Intanto alcuni consiglieri provinciali pungolano la nuova giunta sulla sponsorizzazione delle due squadre di calcio di riferimento per il territorio salentino, Lecce e Gallipoli. Il gruppo consiliare di Io Sud (Poli Bortone, Cairo, Martini) ha firmato una mozione nella quale impegna il presidente Antonio Gabellone «a corrispondere alla squadra del Gallipoli la stessa sovvenzione fin qui erogata alla squadra del Lecce».

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