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Prisma, hai visto che Rivaldo! Ha conquistato la World League

Un mattone di Taranto (A1 di pallavolo maschile) sul tetto mondiale. Rodrigo de Nascimento Pinto, l’opposto che ha rappresentato il primo colpo della campagna acquisti rossoblù, ha appena vinto la competizione con il Brasile. Per la nazionale verdeoro si tratta dell’ottava volta, che ha ripristinato la leadership interrotta nella passata edizione dagli Usa. Ma per Rivaldo è il primo successo internazionale
Prisma, hai visto che Rivaldo! Ha conquistato la World League
di ALESSANDRO SALVATORE

TARANTO - Un mattone della Prisma sul tetto della pallavolo mondiale. Rodrigo de Nascimento Pinto, in arte Rivaldo, l’opposto che ha rappresentato il primo colpo della campagna acquisti rossoblù, ha appena vinto la World League con il Brasile. Per la nazionale verdeoro si tratta dell’ottava volta, che ha ripristinato la leadership interrotta nella passata edizione dagli Stati Uniti comunque arrivati nella final six di Belgrado.

Ma per Rivaldo, capocannoniere della scorsa serie A1 con Pineto, si è trattato del primo successo internazionale. Un motivo d’orgoglio per Taranto e il suo mister Paolo Montagnani, che lo ha voluto con sé anche nella seconda avventura come guardiano della panchina di una formazione di A1, alla quale sono giunti altri tre ex Pineto: Cleber De Oliveira (martello), Giuseppe De Patto (diesse) e Alessandro Zarroli, il nuovo scoutman ufficializzato ieri dal club. Lo stesso Pineto che, causa inadempienze economiche, ha subìto «l’embargo» agonistico da Fipav e Lega, che ieri hanno varato il ritorno nella massima serie della ripescata Forlì.

Di Pineto conserva un ricordo piacevole Rivaldo, che dalla Serbia dove ha incrociato gli occhi del futuro compagno regista Donald Suxho (non ha concesso il bis in World League con l’America, ma s’è fatto notare per la sua brillantezza), ora ritorna a rifiatare nella città natale Vitoria. Il suo fucile spara palloni è idealmente scarico, dopo la stagione giocata senza tregua, dall’Italia al viaggio mondiale con il Brasile. Schiacciate continue da parte dell’atipico attaccante di 202 centimetri di altezza. Rivaldo è difatti capace non solo di bucare i campi altrui ma anche di controbattere palloni dell’avversario con la sua difesa. Nella nazionale brasiliana è stato alternato in posto «2» dal suo cittì con l’altro spilungone, ex Prisma, Vissotto. L’opposto-atleta di Cristo ha soffiato il posto da titolare a Rivaldo nei match della final six giocatasi in Serbia, sino al 3-2 dell’altroieri sui padroni di casa. Ma restano i punti di Rivaldo, che hanno contribuito alla scalata del Brasile.

L’attaccante ora prenderà fiato nel suo Paese, prima di trovare la Prisma tra agosto e settembre. Lo vedremo schiacciare molto probabilmente al PalaMazzola, casa agognata nuovamente dal club rossoblù, dopo che in precedenza aveva aperto un’inchiesta giudiziaria che dovrà verificare entro fine anno la legittimità dell’affidamento della stessa struttura da parte del Comune al Coni nel 2004. La speranza è che, dal primo match interno del 27 settembre (contro Piacenza campione d’Italia), la polemica sull’impianto-gioiello sarà svanita. E che trionfi lo sport giocato.

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