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Gallipoli, sono ore decisive La Meleam darà la risposta

L’azienda sta valutando la documentazione fiscale che il club salentino (serie B di calcio), dietro precisa richiesta, le ha inviato in via telematica. Il gruppo vuole valutare la trasparenza della società prima di lanciarsi nell’acquisto. Il dirigente Bacco ha sentito telefonicamente il patron Barba, Vallebona e Sticchi Damiani: «Domani (oggi, ndr) al termine della nostra valutazione, ci metteremo in contatto con loro»
Gallipoli, sono ore decisive La Meleam darà la risposta
di STEFANO LOPETRONE

GALLIPOLI - Ora tocca alla Meleam. L’azienda sta valutando la documentazione fiscale che il Gallipoli, dietro precisa richiesta, le ha inviato in via telematica. Il gruppo vuole valutare la trasparenza della società prima di lanciarsi nell’acquisto. Il dirigente Pasquale Mario Bacco ha sentito telefonicamente Barba, Vallebona e Sticchi Damiani: «Domani (oggi, ndr) al termine della nostra valutazione, ci metteremo in contatto con loro. C'è stata un’accelerata: sicuramente non siamo più la seconda scelta, quanto meno partiamo alla pari con l’altra cordata. Giannini? Barba spinge per la sua conferma e noi non avremmo alcun problema. L’ultima parola però spetterà al nuovo direttore sportivo», ha detto l’emissario della Meleam, facendo intendere che sarebbe difficile la conferma di Gino Dimitri (sicuro di restare invece se Barba rimanesse). Bacco ha infatti ribadito la vicinanza al gruppo tecnico che fino a qualche tempo fa faceva riferimento a Luciano Moggi.

Ieri nel frattempo la cordata svizzero-campana, rappresentata dal direttore sportivo Giuseppe Cannella, ha consegnato le garanzie richieste dallo studio legale Sticchi Damiani. «Stiamo lavorando all’acquisto», ha ammesso l’ex diesse del Treviso. «Sono giornate frenetiche, speriamo siano anche produttive. C’è un’altra offerta? Siamo tranquilli». Oggi Vincenzo Barba avrà chiaro il quadro della situazione e finalmente potrà scegliere a quale acquirente cedere o se è meglio continuare da solo.

L'ambiente intanto invia al presidente del Gallipoli chiari segnali di insofferenza. Da un lato la tifoseria organizzata è in contatto con uno dei due potenziali acquirenti, la Meleam. Dall’altro una sparuta minoranza ha scelto ieri mattina di esprimere direttamente a Barba il proprio disappunto, intimandogli a muso duro di cedere la società. Episodi isolati, ma emblematici di quanto il clima sia radicalmente cambiato nelle ultime settimane: dalla statua eretta all’ingresso della città vecchia alle parole grosse. Ciò potrebbe spingere il presidente verso la cessione, anche se ancora qualcuno giura che alla fine rimarrà.

Procede intanto la macchina organizzativa. Entro fine settimana sarà inviata alla Lega la richiesta di inversione del campo in occasione del secondo turno di Coppa Italia (contro la vincente tra Lumezzane e Fano). Sia Lecce sia Gallipoli hanno infatti il diritto di giocare il 9 agosto la gara ad eliminazione diretta del secondo turno in casa. Se l’istanza fosse rigettata (ma non dovrebbero esserci problemi), l’alternativa è il posticipo al 12 agosto. Quanto al vivaio, regolarizzata l’iscrizione al campionato Primavera a breve (entro il 2 agosto) verrà inviata la lista dei calciatori in Lega: l’allenatore, con deroga, dovrebbe essere Gigi Solidoro.

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