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Prisma, è una «rivoluzione» Montagnani ci scommette

Il segreto di Taranto (A1 maschile di pallavolo) potrebbe essere la gioventù. La rivoluzione tecnica attuata dopo la passata stagione, che non ha risparmiato nessuno tranne i baby Ricciardello (libero titolare a caccia della maturità) e Quartarone (regista in cerca di spazio), trova albergo nella filosofia del coach. Il tecnico, che proviene dalla salvezza magica con Pineto, potrebbe contare anche su Rosalba
Prisma, è una «rivoluzione» Montagnani ci scommette
di ALESSANDRO SALVATORE

TARANTO - Il segreto della Prisma 2009-2010 potrebbe essere la sua bella gioventù. La rivoluzione tecnica attuata dopo la passata stagione, che non ha risparmiato nessuno tranne i baby Ricciardello (libero titolare a caccia della maturità) e Quartarone (regista in cerca di spazio), trova albergo nella filosofia di Paolo Montagnani. Il tecnico 41enne di Livorno, che proviene dalla salvezza magica con Pineto (nonostante i molti emolumenti mensili sospesi, ha tenuto sulla corda sino alla fine i suoi giocatori, che ora reclamano le onoranze contrattuali dal club in bilico tra l’A1 ed il ritorno all’anonimato), ama lavorare con atleti pronti a mettersi in discussione.

La maggioranza delle novità del mercato tarantino, nelle prime dichiarazioni ha decantato la pallavolo camaleontica dell’allenatore d’ispirazione americana. Il suo «credo» continua a stregare l’opposto Rivaldo, capocannoniere con Pineto della passata A1. L’attaccante con la Prisma forma una diagonale tattica inedita avendo come compagno l’albanese-americano Suxho (la cui prestanza fisica è utile non solo per fare regia ma anche per soccorrere la squadra in più fondamentali), fa breccia nel cuore pallavolistico di Montagnani.

Suxho e Rivaldo, appena sbarcati nella final six di World League con America e Brasile, fanno pensare positivo a Tonio Bongiovanni, presidente della Prisma che, a suon di ironia («via i grandi nomi, ora il volley lo facciamo con gente operaia, che può farci vincere in anticipo lo scudetto della salvezza») e polemica («se non mi faranno giocare al Pala Mazzola, io dal 10 agosto farò allenare la squadra sotto Palazzo di Città»), dal 2004 garantisce alla Puglia lo show più bello del volley. Nella prossima A1, l’età media del suo gruppo si abbassa a 27 anni. Contribuiscono a questo numero gli ultimi colpi di mercato, che portano qualità alla panchina di Montagnani. Da Treviso e Cuneo ecco i talenti Candellaro (centrale) e Montagna (vice libero).

Ora nella Prisma manca l’ultimo tassello. Nel mosaico rossoblù potrebbe incastrarsi un pezzo forte del passato azzurro: il martello Simone Rosalba, che dopo la rinascita in A2 con Latina (13,2 punti a gara, 55% offensivo e 42,4% di ricezione perfetta), a 33 anni è pronto per tornare ad addolorare le difese della serie A1. Lo schiacciatore (mondiale nel 1998) è libero sul mercato. Il ds De Patto, calabrese come lui, potrebbe strappare il suo sì.

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