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Basket Brindisi, preso Pinton Adesso insegue il play Crispin

Cardinali (guardia, confermato), Nikola Radulovic (ala, ex Avellino), Silvere Bryan (pivot, ex Pistoia), Giuliano Maresca (guardia, ex Benetton Treviso), Mauro Pinton (play, ex Crabs Rimini). E ora? Perdichizzi, il coach dell’Enel Basket (Legadue maschile), ha bene impresso in mente il progetto tecnico che deve realizzare: «Ora puntiamo a far arrivare altri tre italiani. Poi, completato il quadro, penseremo ai due americani»
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Basket Brindisi, preso Pinton Adesso insegue il play Crispin
BRINDISI - Michele Cardinali (guardia, confermato), Nikola Radulovic (ala, ex Avellino), Silvere Bryan (pivot, ex Pistoia), Giuliano Maresca (guardia, ex Benetton Treviso), Mauro Pinton (play, ex Crabs Rimini). E adesso?

«Ora puntiamo a far arrivare altri tre italiani. Poi, completato il quadro degli italiani, penseremo ai due americani». Giovanni Perdichizzi, il coach dell’Enel Basket Brindisi, ha bene impresso in mente il progetto tecnico che deve realizzare. I suoi intendimenti, però, non li rivela. «Perché ho avuto riscontri negativi - afferma -. Quando ho rivelato il nome di un giocatore, il giorno stesso ho visto lievitare il costo del suo cartellino».

Ad ogni modo, circola insistentemente il nome del pivot italiano, Luca Infante (Reggio Emilia), che dovrebbe essere l’alter ego di Bryan Silvere. «È vero lo abbiamo contattato. Così come altri centri che dovrebbero saper coesistere con il resto della squadra. Ma dal dire al fare, sapete bene che ci sono di mezzo i capricci dei procuratori, gli interessi dei giocatori e il budget che la società ha messo a disposizione e con il quale occorre fare i conti».

Si dice anche di Joseph Joe Crispin, il talentuoso play che in Italia ha giocato, qualche stagione fa, con Teramo. «Qui le cose si complicano. Un ex Nba (Los Angeles Lakers e Phoenix Suns), con importanti campionati anche da quest’altra parte del mondo, tiene molto alto il costo per una sua stagione agonistica. Sarebbe bello, ma è un gran bel sogno. Forse impossibile».

Mai dire mai. Vero coach? «Dipende da Crispin, non certamente da noi. Ma le alternative, non sono da meno».

Intanto, è stato presentato Giuliano Maresca, play nel giro della nazionale di Carlo Recalcati. «Un ottimo elemento. Ho parlato a lungo con lui e ho avuto la netta impressione che sia molto motivato. È questo ciò che cerco nei giocatori che contattiamo. Vogliamo gente che consideri Brindisi un momento molto importante».

È arrivato anche Mauro Pinton, il play mestrino, che ha vestito negli ultimi tre anni la maglia dei «Granchi» di Rimini, 25 anni, è un altro degli elementi che Perdichizzi aveva inseguito. «Anche lui è un giocatore che arriva da noi perché vuole dimostrare che il suo valore è davvero molto più di quello che ha fatto vedere in Romagna. Brindisi gli offre un ottimo ponte di lancio».

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