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Bari, gol in allegria Meggiorini cinquina

Dieci gol nella prima amichevole stagionale. I biancorossi (serie A di calcio) hanno facilmente battuto una rappresentativa della val di Ridanna. Nel primo tempo spazio alla vecchia guardia: Gillet in porta, Andrea Masiello, Stellini, Ranocchia e Parisi in difesa, Alvarez (l’unico nuovo), Gazzi, De Vezze e Rivas a centrocampo, Barreto e Kutuzov di punta. Note confortanti da Paro
• Perinetti: «La priorità è un difensore»
Bari, gol in allegria Meggiorini cinquina
BARI - Dieci gol nella prima amichevole stagionale. Ieri pomeriggio, infatti, il Bari ha facilmente battuto una rappresentativa della val di Ridanna. Nel primo tempo Ventura ha dato spazio alla vecchia guardia schierando Gillet in porta, Andrea Masiello, Stellini, Ranocchia e Parisi in difesa, Alvarez (l’unico nuovo), Gazzi, De Vezze e Rivas a centrocampo, Barreto e Kutuzov di punta. Tre i gol segnati nella prima frazione di gioco: doppietta di Alvarez e sigillo di Kutuzov, che in questi giorni ha ricevuto la visita di alcuni tifosi, gli ormai famosi «amici di Kutuzov», con tanto di striscione e foto ricordo.

Ripresa più scoppiettante. Dieci le novità nell’undici (resta in campo il solo Stellini): Ventura lancia nella mischia Padelli, Bonucci, Belmonte, Salvatore Masiello, Paro, Carobbio, Allegretti, Koman, Meggiorini e Greco. L’attaccante ex Cittadella si scatena: cinque gol. A segno anche Koman e Bonucci.

Sette giorni di lavoro. Una settimana, la prima, ormai dietro le spalle. Continua il lavoro a Ridanna dei ragazzi di Ventura, che ieri hanno disputato la prima amichevole al termine della quale abbiamo sentito Giuseppe Greco, attaccante neo arrivato nella rosa pugliese (l’anno scorso ha indossato la maglia del Pisa e ha conosciuto i metodi di mister Ventura): «È stata una settimana dura, abbiamo lavorato tanto ed in maniera intensa. Abbiamo, inoltre, svolto un buon lavoro ed io posso ritenermi soddisfatto di quanto fatto finora.

Il giorno della presentazione, dissi che mi servivano un paio di settimane per poter cominciare a lavorare in gruppo - l’attaccante ha subito un serio infortunio al tendine, quando giocava nel Pisa - ed invece dopo i test fisici, ho subito iniziato a svolgere lo stesso lavoro dei miei compagni. Sono passati esattamente 4 mesi dal giorno dell’operazione e posso dire che sono veramente a buon punto.Ho giocato la mia prima amichevole, non vedevo l’ora di tornare in campo anche per sbloccarmi psicologicamente visto che quando si subisce un infortunio come il mio anche quell’aspetto è importante».

Buono l’affiatamento anche con i compagni: «Non è stato difficile visto che molti già li conoscevo Stellini, Carobbio, De Vezze, Bonucci, Paro. Poi è ovvio che in questo ritiro ci amalgameremo tutti per creare un gruppo vincente. Il campionato comincerà tra più di un mese, diciamo che c’è tutto il tempo per perfezionare i meccanismi e far funzionare anche i dettagli. Non vogliamo certo partire con il freno a mano tirato, sarebbe un autogol clamoroso».

Un attaccante cui piace mettersi a disposizione della squadra: «Si, è così sono uno che dà sempre se stesso per i compagni per il mister e per il gioco in squadra e lo farò anche per e con il Bari».

Nonostante il ritmo molto blando e la scarsissima attendibilità del test, c’è da dire che le condizioni di Paro hanno confortato sia Ventura che Perinetti. Il centrocampista, ai box per un anno e mezzo, non ha accusato problemi dopo una settimana di lavoro muovendosi con disinvoltura. Certo, il cammino è ancora lungo ma è indubbio come il recupero del centrocampista cresciuto nella Juventus possa diventare un’arma in più per il Bari nella rincorsa alla salvezza.

È rimasto a riposo Langella, che nei giorni scorsi ha accusato un leggero affaticamento muscolare. Già oggi l’esterno campano dovrebbe essere in grado di riprendere a lavorare con i compagni. Tempi decisamente più lunghi sia per Kamata che Donda, entrambi reduci da interventi chirurgici al ginocchio.

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