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Mercoledì 22 Novembre 2017 | 02:36

Bari si gioca: ecco  la prima amichevole

I biancorossi in ritiro in Trentino iniziano a «scaldarsi» con la prima amichevole terminata 10 a 0. Ventura «studia» i suoi contro i dilettanti del Ridanna. Perinetti su Alvarez: l’abbiamo pagato troppo rispetto agli acquisti di altre squadre. Mercato ancora bloccato: restano in piedi le ipotesi Cerci e Andreolli (Roma)
Bari si gioca: ecco  la prima amichevole
Il campionato, per fortuna, è ancora lontano. poco più di un mese per festeggiare il gran ritorno nella massima serie dopo otto e lunghi anni di purgatorio. Per fortuna perché il Bari tutto è tranne che completo. A detta dello stesso Perinetti, il grande stratega del mercato biancorosso. Rinforzi in tutti i reparti. È quanto chiede Ventura che, evidentemente, gode dell’appoggio del direttore sportivo laziale. 

Va rinforzata soprattutto la difesa. Serve come il pane un centrale, possibilmente con alle spalle un discreto bagaglio di esperienza visto che in rosa ci sono già due giovani di belle speranze come Bonucci e Ranocchia. E poi un terzino. Destro o sinistro. Molto dipenderà dalla valutazione che Ventura farà di Andrea Masiello, attualmente considerato un esterno «basso». 

Ma non è finita. Con Kamata ancora ai box e Rivas che assomiglia a una scommessa per la A, è evidente come le opzioni Langella e Alvarez non possano essere ritenute sufficienti. Perinetti ha da tempo puntato il mirino su Alessio Cerci, mancino talentuoso di proprietà della Roma. Un altro che, però, non gioca da un bel po’. Sei mesi d’assalto a Pisa, poi il crac al ginocchio e la conseguente annata persa con la maglia dell’Atalanta. Cerci sta cercando di convincere Spalletti che, nel frattempo, è «marcato» a vista dall’amico Ventura. Affare possibile ma non se ne parla per ora. Idem Andreolli, che piace al Bari e anche al Cagliari. La Roma nicchia, il diesse Pradè chiede tempo anche per questa trattativa. Il difensore è reduce da una discreta stagione a Sassuolo, ha ottime potenzialità ma certamente va verificato in serie A, al pari di quasi tutti in compagni di squadra. 

Il capitolo punta, da una vita, è quello che sta più a cuore dei tifosi. In questo momento il candidato numero uno è Ignacio Castillo, l’argentino del Lecce che Ventura conosce benissimo e che a Pisa fece faville al fianco di Kutuzov, il «figlioccio» del mister genovese. Si è parlato anche di Ruopolo, i tifosi sperano in qualcosa di meglio visto che l’attaccante dell’Albinoleffe non ha certo esperienza in serie A e, quindi, rappresenterebbe un’operazione ad altissimo rischio in un reparto dove certo non si può fallire la «ciliegina» sulla torta. Nessuna nuova sul mercato in uscita. Un dato è abbastanza sconfortante. Nei giorni scorsi si è appreso, attraverso fonti ufficiali, che il difensore Esposito è stato «regalato» al Mantova. Idem per i prestiti di Santoni, Galasso, Statella e, addirittura, Caputo, classe ‘87 e autore di ben dieci gol nella prima stagione di B. Il Bari, insomma, risparmia sul monte ingaggi ma non vede il becco di un euro. E lo stesso sarà per i vari Bonomi, Colombo, Volpato, Rajcic e Cavalli. Tutta gente che ha ingaggi importanti e per la quale il Bari, forse, dovrà scegliere la stessa formula usata nelle precedenti operazioni. Cessione del contratto o prestiti non onerosi. Ieri, intanto, hanno fatto discutere alcune dichiarazioni di Perinetti secondo cui Alvarez sarebbe stato sopravvalutato e, quindi, pagato troppo raffrontando il costo del suo cartellino con altri acquisti fatti da dirette concorrenti del Bari. A quanto risulta, l’honduregno sarebbe costato 500-600mila euro. Non una cifra spropositata. A meno che non la si paragoni con lo zero euro relativo alle cessioni di Caputo, Galasso ed Esposito. 

Oggi, intanto, prima amichevole stagionale. Il Bari ha sfidato una rappresentativa della val di Ridanna. Per la cronaca la «partitella» è finita 10 a 0 per il Bari. Nel primo tempo ad andare in goal prima Kutuzov, poi due volte Alvarez; nella ripresa Koman, Bonucci e goleada di Meggiorini 5 volte in rete.

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